Arresto e denunce: ancora un fine settimana di grande lavoro per la Polfer

Nel corso dei controlli e dei servizi di vigilanza presso le stazioni veronesi, in particolare quella di Porta Nuova, gli agenti della Polizia ferroviaria sono intervenuti nei confronti di quattro persone in altrettanti episodi

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Anche quello appena trascorso, è stato un fine settimana intenso per la Polizia Ferroviaria, impegnata nei servizi di vigilanza e controllo della stazione e delle aree di maggiore affollamento, che hanno portato ad un arresto e due denunce.

Gli agenti della squadra di Polizia Giudiziaria hanno messo le manette ai polsi di trentenne italiano, di Verona, ma di fatto senza fissa dimora, pregiudicato, resosi responsabile del furto di una bicicletta. Il ladro è stato sorpreso dai poliziotti in borghese, mentre tentava di appropriarsi di una bici tranciando la catena, ed è stato dunque bloccato. Comparso davanti al giudice, il giovane è stato condannato a 4 mesi di reclusione e 200 euro di multa, con il beneficio della sospensione condizionale della pena.

Un uomo di 50 anni invece è stato denunciato per porto abusivo di armi atti ad offendere. Gli agenti, insospettiti dal comportamento dell'individuo,che cercava monetine dimenticate all’interno dei distributori automatici di snack e bevande, lo hanno fermato e controllato trovandolo in possesso di un taglierino con lama lunga 8.5 centimetri. A suo carico, inoltre, è stato emesso un provvedimento di allontanamento dalla stazione.

Nei giorni scorsi poi, la Polfer è intervenuta presso l’esercizio commerciale Milanoptics, all’interno della stazione di Porta Nuova, perché la titolare aveva segnalato una donna che si era impossessata poco prima di due paia di occhiali per poi allontanarsi senza pagare. Gli accertamenti eseguiti nell’immediatezza, anche con l’ausilio delle telecamere di videosorveglianza, hanno permesso di appurare che l’autrice del furto era salita su un treno diretto a Brescia. Una volta scesa dal convoglio, la stessa è stata individuata e fermata. La cittadina italiana, di circa 40 anni, è stata trovata ancora in possesso della refurtiva e quindi, denunciata all’autorità giudiziaria per furto aggravato.

Infine un cittadino magrebino, regolare sul territorio nazionale, è stato denunciato per violenza e resistenza a pubblico ufficiale e rifiuto di generalità, in quanto si era rifiutato di esibire il titolo di viaggio al capotreno, che ha poi ricoperto di insulti. Gli operatori, raggiunto il convoglio in arrivo allo scalo di Verona, hanno bloccato l’uomo per poi denunciarlo.

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