Perseguita e minaccia la ex fidanzata: 39enne finisce in carcere, nei guai anche sua madre

La vittima si era persino trasferita da Sirmione a Lazise per fuggire dalle persecuzioni che, tuttavia, sarebbero proseguite senza sosta fino all'arresto dell'uomo da parte dei carabinieri

Carabinieri Sirmione - ph BresciaToday

Non si rassegnava alla fine della loro storia ed avrebbe perciò cominciato a perseguitare la sua ex fidanzata. Un'escalation di atti persecutori fermata dai carabinieri di Sirmione, ai quali la vittima, che viveva nel terrore di essere costantemente pedinata e osservata dall'ex, si era rivolta per mettere fine all'incubo iniziato lo scorso novembre. La donna, secondo quanto riportato da BresciaToday, si era anche trasferita dalla casa di Sirmione dove aveva abitato con l'ex compagno, nel Comune di Lazise sulla sponda veronese del lago di Garda. Nonostante questo, tuttavia, l'attività persecutoria nei suoi confronti non sarebbe mai venuta a mancare.

Nei guai è finito un 39enne originario di Pozzolengo, paese della provincia bresciana, il quale è stato arrestato dai militari dell'Arma con l'accusa di "maltrattamento in famiglia e lesioni". Secondo gli inquirenti, l'uomo avrebbe compiuto reiterate minacce, costanti pedinamenti e appostamenti continui, messi in atto pure grazie all'aiuto di sua madre, tanto che anche la signora è stata coinvolta nelle indagini, finendo destinataria di un'ordinanza di divieto di avvicinamento alla vittima. Per il figlio, invece, si sono aperte le porte del carcere. 

La vittima, come detto, sarebbe stata perseguitata anche dopo aver lasciato l'appartamento di Sirmione, dove viveva insieme all'ex, per trasferirsi a Lazise. Stando alle sue denunce, l'uomo in una circostanza si sarebbe persino presentato armato di martello fuori dalla nuova abitazione di lei, colpendo porte e finestre. Il 39enne di Pozzolengo, l'avrebbe inoltre tempestata di telefonate minatorie e le avrebbe inviato addirittura foto di coltelli e proiettili. Raccolte tutte le denunce della donna, i carabinieri di Sirmione hanno così potuto collezionare elementi e prove utili alla magistratura per emanare infine un'ordinanza di custodia in carcere nei confronti del 39enne.

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