Arresti tra Trento, Brescia e Verona per cocaina, eroina e prostituzione

Sono sei le persone destinatarie di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere a cui i carabinieri di Trento hanno dato esecuzione nell'ambito dell'indagine denominata "Panorama Trènt"

Cocaina (Foto di repertorio)

Spaccio al dettaglio di cocaina ed eroina, sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. Di questo sono accusate le sei persone destinatarie di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere a cui i carabinieri di Trento hanno dato esecuzione all'alba di oggi, 6 novembre, al termine dell'indagine denominata "Panorama Trènt". I sei orbitavano tra il centro storico di Trento e le province di Brescia e Verona.

"Panorama Trènt" è un'operazione partita da febbraio e complessivamente ha riguardato 7 uomini, i sei arrestati oggi e uno già in carcere. Sono state le verifiche svolte dai carabinieri di Trento sulla prostituta italiana sfruttata ad aprire l'indagine su due magrebini, iniziali H.B. classe '84 ed Z.K. classe '80, i quali cedevano eroina e cocaina ad un ampio bacino di clienti a Trento.
Il primo arresto è scattato nell'aprile scorso. A finire in manette era stato M.E.M. marocchino cinquantenne residente in Valpolicella, che i carabinieri ritengono essere un corriere della droga da Sant'Ambrogio e Domegliara sino a Trento. M.E.M. avrebbe dovuto consegnare ai due magrebini indagati dieci grammi di cocaina purissima che l'Arma ha intercettato e sequestrato all’uomo.

Le successive investigazioni, fatte anche di appostamenti sui treni della tratta ferroviaria tra Verona e Trento, hanno consentito di far luce su di un altro soggetto marocchino, anche lui ritenuto un corriere tra la Valpolicella e Trento. Le sue iniziali sono K.D. e avrebbe preso il posto di M.E.M. dopo l'arresto di quest'ultimo. E risalendo la piramide dello spaccio, i carabinieri hanno individuato anche quelli che erano i maggiori fornitori di stupefacente. Uno è M.T., residente nel bresciano ma attivo su Verona, e l'altro è S.E.F., residente a Domegliara. Quest'ultimo, secondo i carabinieri, gestirebbe gli smerci di stupefacenti in Valpolicella e nella bassa veronese.

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L'unico italiano, iniziali S.S. classe '76, è finito ai domiciliari e a lui vengono contestati i reati di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione della bolzanina G.P.. S.S. è dunque ai domiciliari, mentre sono in carcere gli altri cinque arrestati di oggi: M.T. ed S.E.F., i quali avrebbero fornito stupefacente che da Verona raggiungeva Trento tramite il corriere K.D.. E a Trento, la cocaina e l'eroina erano smerciate da H.B. e da Z.K..

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