Omicidio di Valgatara, arrestato anche l'ultimo componente della banda

Il cerchio si è chiuso. Dopo i primi cinque arresti di luglio, è stato fermato anche il sesto responsabile della rapina in cui la vittima, Luciano Castellani, fu ucciso

Ora il capolavoro può dirsi veramente compiuto. Ieri, 6 novembre, è stato arrestato anche l'ultimo componente della banda responsabile della rapina violenta ai danni di Luciano Castellani, titolare della trattoria Agnella di Valgatara a Marano di Valpolicella. La rapina era avvenuta il 28 settembre 2016 e Castellani morì a causa del violento pestaggio da parte dei rapinatori.

Nella notte tra il 13 e il 14 luglio 2017 i carabinieri eseguirono cinque arresti, tre in Italia e due all'estero, bloccando il basista e altri quattro componenti del gruppo che organizzò nei minimi dettagli e realizzò la rapina, in cui la morte di Castellani non era prevista ma purtroppo si verificò.

L'ordinanza di custodia cautelare eseguita dai carabinieri era però rivolta a sei soggetti. Cinque furono arrestati a luglio, ma uno riuscì a fuggire. Si tratta di Nicolae Ion, 43enne, rumeno come il resto del gruppo criminale. Gli uomini dell'Arma hanno subito ipotizzato una fuga all'estero e durante le indagini è emerso che il fuggitivo aveva la fidanzata in Spagna. Gli investigatori si sono dunque concentrati sul paese iberico. È stato attivato lo Scip, il servizio per la cooperazione internazionale di polizia. In questo modo i carabinieri veronesi hanno avuto un filo diretto con i colleghi spagnoli. Il confronto è stato continuo e attraverso un'attività di indagine classica degli agenti spagnoli, Nicolae Ion è stato trovato. L'uomo viveva nascosto in un appartamento vicino all'aeroporto di Madrid. È stato così possibile organizzare l'arresto, realizzato ieri durante l'ora di pranzo.

L'arrestato aveva dei precedenti penali in Romania ed era ritenuto particolarmente pericoloso. Era infatti un lottatore di kickboxing ed è molto probabile che sia stato lui ad uccidere materialmente Luciano Castellani. Per questo, l'irruzione nell'appartamento è stato effettuato dagli uomini del Geo, il gruppo di intervento speciale che in Italia ha un omologo, il Gis dei carabinieri.

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Il 43enne è stato dunque fermato e ora sia attende l'estradizione per poterlo portare in Italia dove è accusato di omicidio insieme ai suoi complici.

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