Approvato il passaggio ad Agec del servizio mense

Si razionalizzer il servizio per renderlo pi efficente

Approvato il passaggio ad Agec del servizio mense
Con 30 voti a favore, 7 astenuti (i consiglieri del PD e Verona Civica) e 1 contrario (Rifondazione comunista) il Consiglio comunale ha approvato ieri sera la delibera di affidamento ad Agec del servizio di produzione e somministrazione pasti, refezione scolastica e servizi ausiliari scolastici dal 1 novembre 2009 al 31 dicembre 2036.

La delibera prevede che vengano corrisposti all’azienda partecipata l’equivalente previsto dal piano industriale, apportando le opportune variazioni al bilancio di previsione per gli esercizi 2009, 2010 e 2011; che avvenga il trasferimento ad Agec del personale del Comune le cui mansioni sono connesse all’attività affidata; che la Giunta comunale approvi e sottoscriva con Agec il Contratto di servizio per la disciplina delle modalità di svolgimento delle nuove mansioni assegnate.

“Nella nostra città – ha spiegato l’assessore al Bilancio Pier Luigi Paloschi – sono ben 77 le cucine comunali e 149 le strutture cittadine alle quali viene offerto il servizio di ristorazione. Questa delibera vuole razionalizzare il servizio di ristorazione e far sì che vengano utilizzate in maniera ottimale le risorse pubbliche. Il provvedimento –ha proseguito l’assessore - affida ad Agec la preparazione dei pasti, la conservazione degli alimenti, la pulizia e lo sgombero dei locali e delle cucine, la gestione del personale di servizio; l’Amministrazione comunale continuerà ad esercitare il controllo sul servizio di ristorazione, i criteri di ammissione degli utenti, le tariffe e la riscossione delle quote”.

Sintesi del dibattito Per Graziano Perini, capogruppo di Rifondazione comunista “il percorso individuato in questi otto mesi dalla Giunta ha inquietato più di mille lavoratori, famiglie e tutta la cittadinanza veronese. Del progetto di esternalizzazione l’unica cosa certa è che da novembre i lavoratori non saranno più dipendenti del Comune ma di Agec, sul resto c’è confusione e notevoli ritardi; ricordo che il servizio doveva partire il primo di settembre”.

“Trovo poca coerenza – ha affermato Giancarlo Montagnoli del PD - in chi anni fa si oppose al passaggio ad Agec delle farmacie, tra cui l’attuale Sindaco, ed oggi spinge per procedere a questa esternalizzazione. Con il cambiamento dello statuto di Agec inoltre l’Amministrazione ha fatto in modo che non ci sia un semplice passaggio delle mense, ma che l’azienda partecipata abbia la possibilità di utilizzare il servizio sul mercato. Vogliamo che i precari siano tutelati, che vengano onorati gli accordi sindacali e che Agec semestralmente ci aggiorni su come intende procedere”.

Per Roberto Fasoli del PD “oggi stiamo per portare a termine un percorso che non sappiamo nemmeno se sarà convalidato dalla Corte dei Conti. È evidente che questa delibera è una burla dal punto di vista economico: il Comune all’inizio spenderà addirittura di più. Rimane il dubbio inoltre di quale sia il futuro voluto dall’Amministrazione per Agec e se verranno rispettati gli accordi contrattuali presi con le organizzazioni sindacali a tutela di tutto il personale e non di una parte”.

Favorevole alla delibera Marco Giorlo del Gruppo Misto: “con questo documento tuteleremo 400 lavoratori e faremo sì che più di 100 precari non perdano il posto di lavoro. Il Comune per il servizio di ristorazione subiva una perdita annua di 11 milioni di euro, grazie ad Agec invece ci sarà un’attenzione maggiore ai dipendenti, una spesa di gestione attenta ed oculata che nel tempo porterà alla diminuzione dei costi e un servizio migliore per la cittadinanza”.

“Ricordo che questo percorso – ha detto Ciro Maschio, capogruppo di AN - non è iniziato per volontà del Comune ma perché il decreto Brunetta ha imposto dei parametri che abbiamo dovuto rispettare. Oggi possiamo dirci soddisfatti del cammino percorso, pur consapevoli della necessità di aggiustamenti in corso d’opera. Obiettivi dell’Amministrazione fin dall’inizio sono stati l’attenzione massima a mantenere la qualità dei servizi e la garanzia dei diritti del personale”.

“Questa Amministrazione non si dovrebbe lodare per un’operazione che ha molto poco di positivo – ha affermato Stefania Sartori, capogruppo del PD – ma dovrebbe ammettere piuttosto con sincerità che è stata costretta a esternalizzare un servizio che per il nostro ente era storico. Si deve precisare inoltre che Agec non potrà fare lucro con questo servizio che è da considerarsi di alta valenza sociale, altrimenti non potrà più essere azienda speciale”.

Accolti dall’Amministrazione un emendamento a firma di Roberto Fasoli del PD e tre ordini del giorno, due dei quali presentati dalla minoranza. Il Consiglio comunale con 39 voti a favore ha approvato lo stralcio dal Programma triennale 2009-2011 e dall'Elenco annuale 2009 del parcheggio interrato Redentore (delibera presentata dal consigliere del PD Giancarlo Montagnoli).

All’unanimità, con 37 voti favorevoli, il Consiglio comunale ha approvato l’Ordine del giorno a firma del consigliere di AN Lucia Cametti, con il quale si invita I'Azienda Ospedaliera di Verona ad intitolare I'Ospedale Civile Maggiore di Borgo Trento alla memoria dell'avvocato Luigi Selmo, che fu assessore agli Affari Generali del Comune di Verona e Presidente degli lstituti Ospitalieri.

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