Risponde all'annuncio online di una ragazza, ma finisce vittima di un giovane estorsore

Il malcapitato dopo aver acconsentito alle prime richieste di denaro via WhatsApp da parte della presunta ragazza, si è ritrovato a dover subire anche delle gravi minacce di morte

Il denaro e le postpay sequestrate dai carabinieri al giovane arrestato (clicca per ingrandire)

I carabinieri di Bussolengo hanno arrestato un cittadino romeno classe ’98, domiciliato a Bussolengo, nella flagranza del reato di estorsione. L’indagine ha preso originariamente spunto dalla denuncia di un amico della vittima che, negli ultimi giorni, aveva notato il suo insolito comportamento. In particolare, i militari hanno appurato come l'uomo, navigando su un sito online d'incontri, aveva inizialmente trovato un annuncio di suo interesse e, nell’inserzione della presunta ragazza, vi aveva trovato anche un numero di telefono da contattare. A quel punto aveva deciso di inviare dei messaggi via WhatsApp per chiedere alcune informazioni. Suo malgrado, però, dopo qualche giorno, aveva ricevuto a sua volta da quel numero una richiesta di denaro a fronte di una prestazione non meglio indicata e, di fatto, mai avvenuta.

Le prime richieste di denaro

La vittima, pur consapevole dell’assurdità della richiesta, aveva comunque scelto di inviare dei soldi alla presunta ragazza a titolo di prestito, in quanto la presunta interlocutrice online, poi identificata nel giovane romeno arrestato dai militari, aveva riferito di trovarsi in uno stato di estrema difficoltà economica. L’uomo che aveva risposto all'annuncio si era fatto così inviare gli estremi del codice fiscale e della carta Postepay del malfattore, sulla quale aveva poi effettuato una ricarica di 50 euro.

Pochi istanti dopo dallo stesso numero di cellulare è pervenuta un’ulteriore richiesta di 50 euro di ricarica con la promessa che, nel giro di qualche ora, avrebbe restituito il tutto. La vittima del raggiro, ancora convinto della buona fede della presunta donna, aveva immediatamente ricaricato altri 50 euro, sempre allo stesso tabaccaio. Fatto ciò, dopo qualche ora, aveva concordato di recarsi in via Dante Alighieri a Bussolengo per saldare il debito ma, ovviamente, all’appuntamento non si era presentato nessuno.

Il tentativo fallito di farsi restituire i soldi

A distanza di una settimana, la vittima della truffa ha quindi ricontattato il numero di telefono per farsi restituire i 100 euro ma, nella circostanza, la presunta interlocutrice, sempre attraverso WhatsApp, gliene ha chiesti altri 100 con la solita promessa. La vittima, un po' ingenuamente, si è fidata ancora ed ha effettuato un’ulteriore ricarica da 100 euro. Successivamente, sempre tramite messaggio, l'uomo ha provato nuovamente a farsi restituire i soldi, ma resosi conto di essere stato raggirato, ha deciso di rinunciare definitivamente.

Le minacce di morte 

Tuttavia, dopo qualche giorno sono pervenuti ulteriori messaggi dallo stesso numero con la solita richiesta. Questa volta, a fronte dei precedenti raggiri, il malcapitato si è rifiutato di fare ulteriori ricariche. Tale comportamento non ha però scoraggiato la presunta interlocutrice che, anzi, ha iniziato a minacciare di morte lui e la sua famiglia, intimandogli di consegnare manualmente altri 120 euro alle successive 18.30 davanti ad una sala scommesse di Bussolengo. L’uomo, a quel punto, spaventato da tale comportamento, aveva deciso di assecondare la richiesta ma, fortunatamente, il tabaccaio, insospettito da tali continue ricariche, ha deciso di allertare i carabinieri.

L'arresto in flagranza del giovane

I militari si sono quindi portati sul posto e hanno parlato con la vittima che si trovava in evidente stato di forte agitazione. I carabinieri hanno proceduto quindi a calmarlo, facendosi raccontare l’accaduto ma, anche in presenza delle rassicurazioni dei militari, il malcapitato aveva deciso comunque di porre termine a modo suo alle reiterate richieste, pertanto si è allontanato congedando i militari. I militari, tuttavia, avendo intuito che si trattava di un vero e proprio tentativo di estorsione e ad insaputa del malcapitato, hanno deciso di seguirlo a distanza e attendere il momento della consegna. All’appuntamento prefissato, si è presentato l’uomo vittima del raggiro, venendo raggiunto poco dopo a piedi da un ragazzo di corporatura robusta. A conclusione di un breve dialogo, la vittima ha consegnato al ragazzo alcune banconote. 

L’estorsore, ottenuta la somma di denaro, si è quindi allontanato di alcune centinaia di metri ma è stato immediatamente raggiunto e bloccato dai carabinieri che stavano osservando la scena a debita distanza. I militari hanno quindi perquisito il ragazzo, trovando nella tasca sinistra dei suoi pantaloni le banconote che pochi secondi prima gli erano state consegnate dalla vittima, nonché un telefono cellulare, contenente la scheda SIM utilizzata per inviare le reiterate minacce. Si è proceduto quindi alla perquisizione presso il suo domicilio, all’interno del quale  sono state rinvenute anche le Postepay dove la vittima aveva effettuato le varie ricariche. Riscontrati così a carico del malfattore gravi indizi riconducibili al reato di estorsione, i carabinieri hanno quindi deciso di arrestare il giovane cittadino romeno.

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