199° anniversario della Polizia Penitenziaria. Uilpa: "C'è poco da festeggiare"

Il sindacato non parteciperà alle celebrazioni nel Triveneto. Il coordinatore regionale Leonardo Angiulli: "Gli eventi critici si registrano in maniera sempre più frequente"

Domani, 8 giugno, la Polizia Penitenziaria festeggia il suo 199° anno dalla fondazione del corpo, ma il sindacato Uilpa Polizia Penitenziaria non parteciperà alle celebrazioni in tutti gli istituti del Triveneto.

"Riteniamo - si legge in una nota firmata dal coordinatore regionale Leonardo Angiulli - che la contingenza della situazione penitenziaria non imponga alcun festeggiamento. Gli eventi critici si registrano in maniera sempre più frequente, tra questi spiccano le aggressioni e i ferimenti del personale in divisa da parte della popolazione detenuta".

Angiulli cita due casi: a Gorizia 6 agenti sono rimasti feriti a seguito di una violenta aggressione da parte di un detenuto straniero e a Vicenza un Ispettore è rimasto ferito a seguito di aggressione da parte di detenuto durante le fasi della sua scarcerazione. Ma anche al carcere veronese di Montorio gli episodi di violenza non mancano.

"Gli organici della Polizia Penitenziaria sono sempre più carenti - prosegue il coordinatore regionale di Uilpa Polizia Penitenziaria - Il servizio dei colloqui familiari nelle giornate festive ha cagionato un ulteriore aggravio delle condizioni lavorative ed un aumento dei turni lavorati nelle giornate festive. I mezzi sono sempre di meno e sempre più obsoleti; mentre i piantonamenti e le visite presso i luoghi esterni di cura sono in continua crescita. Lo stress da lavoro correlato è in continua crescita, a seguito delle proibitive condizioni lavorative, dovute alla farsa della sorveglianza dinamica e della custodia aperta, che ha permesso la proiezione delle dinamiche devianti della società esterna all’interno delle carceri, con continue violazioni disciplinari e fatti di reato in danno degli operatori e dei beni dello Stato; basti pensare al reparto per l’osservazione psichiatrica di Verona, costato circa 200.000 euro, distrutto da un detenuto e mai risarcito". E sempre dal carcere di Montorio ha fatto scalpore la notizia della foto del compleanno di un detenuto postata su Facebook.

"La popolazione detenuta sta attraversando un trend al rialzo - conclude Leonardi Angiulli - con circa 200 nuovi ristretti ogni giorno ospitati nelle patrie galere. E si segnala l’insalubrità della maggior parte dei posti di servizio dei poliziotti penitenziari delle strutture del Triveneto che per adempiere al loro servizi rischiano di ammalarsi per l’incapacità dell’Amministrazione di garantire loro il rispetto di quanto previsto dalla normativa in vigore". E anche la situazione dei detenuti è difficile, tanto che anche a Verona si segnalano casi di suicidio.

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