Annegato durante una battuta di pesca, indagato l'amico che riuscì a salvarsi

Il cadavere del 31enne romeno residente con la famiglia nel Comune veronese di Bovolone, venne ritrovato dai pompieri la mattina del 9 ottobre scorso dopo che l'amico diede l'allarme

Il gommone dei pescatori ritrovato nel canale Fratta a Merlara lo scorso 9 ottobre 2018

Lo scorso 9 ottobre nel canale Fratta a Merlara, in provincia di Padova, vi fu il macabro ritrovamento di un cadavere. Il corpo era quello di un 31enne romeno residente con la famiglia nel Comune veronese di Bovolone, impegnato la notte precedente in una battuta di pesca a bordo di un gommone, caduto poi però in acqua finendo annegato.

Con lui si trovava anche un suo connazionale 37enne, il quale dopo il ribaltamento del gommone era riuscito a raggiungere la riva a nuoto. I due pare fossero molto amici, tanto che il 37enne romeno da poco tempo viveva ospite a casa del compagno di pesca. Per lui però ora si tratta di difendersi da pesanti accuse: il 37enne, infatti, secondo quanto riferito dal quotidiano Il Mattino di Padova, sarebbe stato denunciato per omissione di soccorso e omicidio colposo. Ad aprire l'indagine, la Procura di Rovigo. In sostanza, la supposta responsabilità più grave del 37enne, sarebbe stata quella di non chiamare i soccorsi nell'immediato una volta toccata la riva, ma di aver atteso solo l'alba di martedì 9 ottobre quando poi i vigili del fuoco effettivamente intervenirono e trovarono il cadavere.

Resta ovviamente valida anche un'altra ipotesi, quella cioè che il 37enne abbia inizialmente cercato di salvare l'amico, ma non riuscendoci abbia dovuto pensare a se stesso e, una volta toccata la sponda, comprensibilmente sotto shock, si sia convinto che il compagno di pesca fosse anch'egli riuscito a salvarsi, decidendo quindi di rientrare a casa nella speranza di vederlo lì. Non trovandolo nell'abitazione di Bovolone, a quel punto avrebbe chiamato i soccorsi, ma ormai era troppo tardi. Le indagini chiariranno forse meglio questi aspetti, mentre nel frattempo la terza accusa dalla quale il 37enne romeno dovrà difendersi è quella di pesca di frodo.

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