Aggressione ai dirigenti dell'Hellas: nessun filmato utile dalle telecamere

La Digos prosegue nelle proprie indagini, mentre il presidente Setti si è sfogato sul sito della società: "Solo per puro caso nessun danno importante è stato arrecato alle persone"

Proseguono le indagini della Digos sui fatti avvenuti nel pomeriggio di sabato ad Avellino, quando l'auto su cui viaggiavano il presidente dell'Hellas Verona Maurizio Setti, Luca Toni e il direttore operativo Francesco Barresi, è stata presa d'assalto e danneggiata da alcuni facinorisi. 
La polizia ha acquisito i filmati delle telecamere, che però non hanno fornito indicazioni utili aglin investigatori: le uniche due presenti infatti, di proprietà di altrettanti esercizi commerciali della zona, sarebbero sistema nella direzione opposta al luogo in cui è avvenuta l'aggressione. 
L'attività investigativa comunque prosegue, raccogliendo informazioni da testimoni e negli ambienti del tifo irpino. 

Dopo le parole dell'ex bomber gialloblu, lo stesso presidente Setti si è poi sfogato sul sito della società gialloblu, commentando con amarezza l'episodio accaduto prima del match dello stadio Lombardi, che ha visto il Verona uscire sconfitto dal terreno di gioco

In questo momento avverto un profondo senso di delusione e tristezza. Nel 2017 una partita non può diventare occasione per atti violenti e così gravi. Solo per puro caso nessun danno importante è stato arrecato alle persone. Hanno preso violentemente a calci e pugni la macchina con cui stavamo andando allo stadio, rompendo il vetro vicino a cui ero seduto con schegge arrivate all'interno dell'abitacolo e lanciando con forza una bottiglia di birra che fortunatamente mi ha colpito sulla pancia e non in faccia. Poteva andare davvero molto peggio, sono stati momenti di terrore e la persona che guidava è stata davvero brava a sfuggire via ad una folla credo di almeno una ventina di persone. Il mancato intervento dei vigili? Erano vicini e non sono intervenuti. Questo sarà motivo di un'indagine che si porterà avanti, contando anche sulle possibili immagini delle telecamere della zona e sui testimoni presenti. Questa non vuole essere affatto una condanna a chi era preposto intervenire e non l'ha fatto, perché è l'aggressione il fatto grave da condannare con forza e non bisogna equivocare su questo. Dico tutto ciò affinché emerga la verità. Per tale motivo il comunicato del Comandante dei Vigili Urbani di Avellino ci ha davvero lasciato basiti ed amareggiati, in quanto anziché sminuire l'accaduto mettendo in dubbio le parole delle vittime dell'agguato ci saremmo, invece, aspettati una presa di coscienza diversa. A margine di questo vorrei ringraziare il presidente Walter Taccone e tutta la società US Avellino per la disponibilità e la vicinanza non solo per l'aggressione subita, ma anche per il supporto che riguarda l'episodio dell'infortunio di Romulo. 

Anche dal mondo della politica sono arrivate dure parole sull'episodio, come quelle del deputato della Lega Nord Gianluca Pini, stizzito per la scarsa attenzione che è stata dedicata all'episodio. 

Dove sono i professionisti dell'indignazione?

Non ho sentito una parola di condanna, non ho letto una riga di incazzatura sui fatti, non ho sentito nessuno invocare indagini, anche se son certo ci sia un magistrato che voglia capire chi ha organizzato l'imboscata e se i vigli presenti siano stati veramente inermi.

Chissà i titoloni dei giornali e i pipponi dei vari grattaculi di regime se la cosa fosse successa a parti invertite... "Raid Razzista" "Odio etnico" "Cultura dell'ignoranza".... etc.

Ma è successo ad Avellino.... uè uè... i dirigenti locali hanno pure avuto la faccia di bronzo di negare i fatti.

CONI, FIGC e Lega serie B non pervenuti come sempre quando si parla di far chiarezza sulle violenze delle squadre meridionali.

#ipocriti

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Speriamo almeno che la commissione contro le infiltrazioni mafiose nel calco voglia occuparsi anche di questo caso e verificare quanto marcio c'è dietro questo episodio.

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