Agenda Digitale, Coletto: "Nella sanità vale 100 milioni risparmiati l'anno"

Sono cominciati da Verona gli incontri della Regione Veneto per individuare le priorità sul piano dell'informatizzazione e delle tecnologie digitali

Con i primi due incontri di oggi, 6 febbraio, a Verona, si è avviato il percorso che porterà alla ridefinizione dell'Agenda Digitale del Veneto in prospettiva 2020. "L'Agenda Digitale del Veneto - ha spiegato il vicepresidente della Regione Gianluca Forcolin - è il documento di programmazione che serve a guidare strategicamente l’azione dell’amministrazione regionale per supportare lo sviluppo dell’economia e della società sul piano dell’informatizzazione e delle tecnologie digitali. L'obiettivo è contribuire alla costruzione di un nuovo Veneto, per tutti i cittadini, per le imprese, per gli enti pubblici, per le associazioni, insomma per tutto il nostro territorio".

Sono previsti complessivamente dieci incontri nelle sette province venete per ascoltare, capire e recepire le indicazioni, i suggerimenti, i progetti che vengono dal territorio, contribuendo così a individuare le priorità e le principali progettualità digitali sul quali il Veneto si impegna ad investire nei prossimi anni. I primi incontri fatti a Verona sono stati dedicati alle sfide in materia di sanità digitale e di infrastrutture, trasporti e mobilità e il percorso avviato coinvolge tutta la giunta regionale. Gli assessori si sono resi disponibili, assieme ai loro uffici, a partecipare alla stesura di un documento e a presenziare agli incontri sul territorio.

In questo lavoro è stato coinvolto anche un gruppo di esperti di primissimo livello, esterni all’amministrazione regionale. Inoltre, sarà messo a diposizione uno spazio internet per raccogliere ulteriori suggerimenti e proposte. Gli incontri si concluderanno nella prima settimana di marzo, per arrivare entro giugno all'approvazione e alla presentazione della nuova Agenda Digitale del Veneto 2020.

"Modernità, nuovi servizi alle persone con la sanità a km zero, ma anche circa 100 milioni di euro l'anno di risparmi tra costi diretti e indiretti per aziende sanitarie e cittadini. Questo significa l'informatizzazione in sanità, un percorso che ha, in prospettiva nemmeno tanto lontana, il completamento del fascicolo sanitario digitale". Lo ha rivelato l'assessore alla sanità del Veneto Luca Coletto, intervenuto agli incontri di oggi.

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Oltre il Cup, Eco Farmacia, scarico del referto on line, telemedicina, @Two!Salute!, Fascicolo sanitario Elettronico: sono questi solo alcuni dei progetti interamente realizzati o prossimi alla conclusione che secondo Coletto, "costituiscono il nucleo del percorso che va sotto il nome di Sanità a Km Zero, che porteremo avanti in una prospettiva inclusiva, per evitare che alcune fasce della popolazione possano restare ai margini di questa rivoluzione, diffondendo la cultura della sanità digitale, nell’ambito della quale sono già stati formati oltre diecimila professionisti tra medici e farmacisti".

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