Truffa dello specchietto, due casi in 3 giorni a Verona: l'autore è lo stesso

Un anziano 83enne raggirato per 50 euro con la scusa di riparare i danni causati dall'urto tra le due auto e un 65enne che tenta di incastrare il truffatore chiamando il 113 prima di recarsi al bancomat

Non ha limite la fantasia dei truffatori che le studiano tutte per mettere a segno tranelli e subdoli raggiri a danno non solo, come già spesso accade, di persone anziana, fingendosi tecnici del gas, falsi poliziotti e amici di parenti, ma anche di ignari automobilisti, presi alla sprovvista sia mentre sono al volante della loro autovettura e vengono imbrogliati con la “truffa dello specchietto”. In altri casi, poi, sono resi vittime del taglio o foro dello pneumatico, dello strappo dell’orologio dal polso, finti incidenti oppure di furti mentre si trovano nei parcheggi dei supermercati, intenti a caricare la spesa nel bagagliaio. Trucchi differenti ma tutti inscenati col solo scopo di approfittare della buona fede del malcapitato automobilista di turno e derubarlo se non costretto a sborsare ingiustamente denaro.

A Verona sono due i casi che nei giorni scorsi la polizia ha registrato, dopo essere stata chiamata da due automobilisti. Un primo episodio è accaduto domenica 30 giugno nei pressi del cimitero di Montorio dove un anziano 83enne, mentre si trovava alla guida della propria autovettura, è stato affiancato, dopo un colpo di clacson, da un altro automobilista il quale, col pretesto di aver subito un danno, lo aveva costretto a fermarsi. Minacciando inizialmente l’anziano di chiamare sul posto la polizia municipale e rifiutando la proposta di fare la classica constatazione amichevole, il truffatore ha così intimato al malcapitato di consegnargli una banconota da 50 euro, dopo l'iniziale richiesta di 200 euro.

Un secondo episodio, stavolta solo tentato, si è verificato martedì mattina nel parcheggio del supermercato Migross, del quartiere Saval, e ha visto protagonista un automobilista veronese di 65 anni con le stesse identiche modalità. Il semplice sospetto di non aver causato l’urto, però, ha portato l'uomo prima a rifiutare l'esborso di soldi e poi a cercare di incastrare il truffatore. Il 65enne gli ha infatti chiesto di seguirlo al bancomat per fare il prelievo del contante (la richiesta era 200 euro), ma lungo il tragitto è riuscito a chiamare il 113 e a segnalare l'accaduto. Facile immaginare come il truffatore, fiutando il pericolo, si sia poi dileguato, con una scusa.

In seguito alle due denunce simili, i poliziotti delle Volanti hanno cominciato le indagini: in base alle testimonianze dele vittime, è emerso che il truffatore, presumibilmente lo stesso, è un uomo di mezza età, con forte accento meridionale.

L'APPELLO DELLA POLIZIA - A tale riguardo, la polizia "chiede di segnalare sempre e comunque episodi simili, non solo se si rimane vittime, ma anche quando si è semplici testimoni di truffe del genere, di modo che si possa intervenire in tempo reale e smascherare i truffatori". "Si ritiene importante - prosegue una nota della Questura - mettere in guardia gli automobilisti invitandoli ad una maggiore attenzione, sia mentre sono alla guida che nei parcheggi di supermercati, centri commerciali e aree di sosta luoghi dove i truffatori creano ad arte situazioni di confusione o inscenano liti o rumori per distrarre gli automobilisti dalle loro manovre di caricamento dei sacchetti della spesa nel bagagliaio dell’auto, al solo scopo di portare via dall’abitacolo  borse o effetti personali di coloro che ne sono a bordo".

Altri classici trucchi, poi, sono il finto incidente o lieve tamponamento, il taglio dei pneumatici, come si è detto, pretesti che inducono a sorprendere l’automobilista inducendolo a fermarsi per poi attuare la truffa o il furto a suo danno. Se si ha il sospetto che lo pneumatico sia stato bucato apposta, basta chiamare subito il 113. Gli aspiranti ladri, che aspettano il momento propizio, capiscono al volo e rinunciano. Spiega la Questura: "Quando si cambia lo pneumatico chiudete sempre le portiere ed il vano bagagli. Controllate se vi sono persone sospette o comportamenti ambigui, anche e soprattutto se ci si trova in luoghi isolati avvertite le forze dell’ordine. Se siete in compagnia chiedete alle persone che sono con voi di posizionarsi dal lato dell’auto opposto a quello dello pneumatico in sostituzione e, se ne siete in possesso, tenete il cellulare a portata di mano".

LO STRAPPO DELL'OROLOGIO - Un altro caso ancora di cui la polizia avverte gli automobilisti  è quello dello "strappo dell’orologio" che, pur richiedendo una particolare abilità da parte del ladro, purtroppo, ha a che fare con la buona fede dell’automobilista, sia quando si trova alla guida di un’autovettura cabriolet o quando con astuzia o inganno è costretto, per colpa di un urto, a  risistemare lo specchietto retrovisore del veicolo sul quale viaggia. L’automobilista è costretto a tirare fuori la mano scoprendo l’orologio al polso che con uno strappo deciso gli viene asportato dal truffatore che ha causato volutamente l’urto. La parola d’ordine, secondo la polizia è "Attenzione!".

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