Rimesso a nuovo, riapre il Centro Fiumi della Biblioteca Civica di Verona

La sala è stata completamente riallestita con gli oggetti più cari appartenuti al poeta, dagli arredi dell’appartamento di via Anfiteatro, dove visse negli ultimi anni della sua vita, ad alcune opere d’arte della sua collezione

L'entrata della Bibilioteca Civica di Verona

Un divano, un tavolo da pranzo, libri, quadri e tappeti. Il Centro Studi Internazionale Lionello Fiumi, riallestito come un’accogliente appartamento d’inizio Novecento, è da venerdì nuovamente fruibile al pubblico alla Biblioteca Civica.

Nuovi spazi per una sala “Fiumi” completamente riallestita con gli oggetti più cari appartenuti al poeta, dagli arredi dell’appartamento di via Anfiteatro, dove visse negli ultimi anni della sua vita, ad alcune opere d’arte della sua collezione, oggi patrimonio della Galleria d’Arte Moderna Achille Forti - GAM, in seguito alla donazione che lo stesso Fiumi fece Biblioteca Civica.

Una stanza preziosa che ricrea l’atmosfera di quell’ambiente culturale che nel ‘900 veronese è stato per molto tempo luogo di riferimento per poeti, intellettuali e artisti dell’epoca.

Il nuovo allestimento rappresenta l’ultima fase dell’opera di trasferimento del vasto lascito del poeta, letterato, critico e giornalista Fiumi, raccolto nel Centro Studi per volontà della vedova Beatrice Magnani. Fu proprio lei, infatti, con disposizione testamentaria, ad indicare il Comune quale gestore di questa importante struttura, testimone della cultura letteraria europea della prima metà del Novecento.

La sala sarà utilizzabile per la consultazione e lo studio dei materiali documentari conservati, nonché per incontri di divulgazione e approfondimento.

Presente alla cerimonia di apertura l’assessore alla Cultura Francesca Briani insieme a due rappresentanti della famiglia Fiumi, i cugini Giovanni Fiumi e Stefano Bendinelli.

«La biblioteca del Centro Studi rispecchia le passioni letterarie e i numerosi interessi culturali a carattere internazionale di Lionello Fiumi – sottolinea l’assessore alla Cultura –. Buona parte della sua attività, infatti, oltre alla scrittura poetica, si è sviluppata attraverso collaborazioni giornalistiche di alto livello culturale. Oltre ai libri, quindi, l’archivio raccoglie anche migliaia di copie di articoli pubblicati e alcuni manoscritti e lavori preparatori per libri inediti. Componente centrale dell'archivio resta, senza dubbio, l’epistolario, costituito da migliaia di lettere scambiate dall’inizio del secolo fino alla sua morte con numerosi corrispondenti italiani, circa quattrocento, e oltre duecento stranieri di varie nazionalità».

La biblioteca si compone di oltre 6 mila tra volumi ed opuscoli ricercabili nel catalogo on-line della Biblioteca Civica. Oltre a molte prime edizioni, si possono visionare diverse annate di riviste, con dedica autografa, antologie e saggi critici sulla poesia e letteratura novecentesca, soprattutto in italiano e in francese. A questo materiale se ne aggiunge altro, ancora non inventariato, con circa 2 mila documenti comprendenti soprattutto riviste e volumi di poesia stranieri, pervenuti recentemente dalla villa di famiglia a Roverchiara.

Il centro possiede anche una interessante documentazione fotografica, costituita da centinaia di scatti che rappresentano Fiumi, la sua famiglia e molti momenti rilevanti della sua attività letteraria, e un piccolo documento filmato girato nel 1954, recentemente recuperato (uno spezzone di film in 16 mm.), con protagonisti Fiumi e la sua prima moglie, Marta Leroux, a Verona.

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