Lupo ucciso in Lessinia, Zardini: "Le fucilate non sono una risposta"

Il deputato del PD chiede a Regione e Stato di trovare un accorto sul Piano Lupo. E interviene anche l'associazione Io non ho paura del lupo che chiede maggiori controlli contro gli abbattimenti dei lupi

"Dichiarazioni assolutamente inammissibili", "gioco perverso" e ancora "una intera classe politica sta costruendo il proprio consenso su qualcosa che non darà alcun risultato". Sono queste la valutazioni dell'associazione "Io non ho paura del lupo" sulle posizioni espresse da esponenti della Regione Veneto e del consiglio regionale dopo il ritrovamento di un lupo ucciso a Roverè Veronese. Per l'associazione che si batte per favorire la convivenza tra il lupo e le attività umane, non è ammissibile che una parte della classe politica veneta trovi "la ragione dell'uccisione del lupo in Lessinia nella mancata concessione da parte dello Stato di ulteriori uccisioni". In sostanza, infatti, alcuni consiglieri regionali ritengono che l'unica soluzione possibile si introdurre l'abbattimento selettivo dei lupi, così da poter tenere sotto controllo il loro numero e mantenerlo compatibile con le attività umane. Dall'altra parte "Io non ho paura del lupo" è più allineato con la posizione del ministro dell'ambiente Sergio Costa, il quale ha sollecitato delle indagini per assicurare il colpevole alla giustizia.

Teniamo alta la guardia e chiediamo non solo giustizia per questo giovane esemplare - si legge sulla pagina Facebook di Io non ho paura del lupo - ma un controllo più serrato e un lavoro culturale affinchè episodi del genere siano presto un lontano ricordo.

Per l'associazione dunque gli abbattimenti non sono una soluzione e purtroppo oltre a quelli noti, come l'episodio di Roverè, ce ne sono stati altri che sono rimasti nell'ombra e di cui non si saprà mai né quando sono avvenuti né tantomeno l'identità di chi si è macchiato di ciò che è per la legge italiana un reato, l'uccisione di un animale che appartiene ad una specie protetta. "Io non ho paura del lupo" propone invece delle soluzioni diverse, come cani da guardia e recinti, per evitare le predazioni del lupo a danno delle attività economiche dell'uomo. Soluzioni che anche in Lessinia cominciano a dare dei frutti, dato che al momento il numero di predazioni di quest'anno è inferiore rispetto agli stessi periodi degli anni passati.

Sul fronte politico, invece, il deputato veronese del Partito Democratico Diego Zardini chiede alla Regione Veneto di "avviare prima possibile il confronto con il ministero dell'ambiente per varare finalmente il Piano Lupo, bloccato da troppo tempo per una serie di veti proprio delle Regioni". Per Zardini "è chiaro che prendere i lupi a fucilate non è una risposta, ma non lo è nemmeno lasciare soli gli agricoltori, senza strumenti per arginare le predazioni e senza ristori economici".

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