Manuela Lanzarin al Centro per l'autismo e al polo ospedaliero di Verona

Visita dell'assessore regionale alla sanità e al sociale: «Competenze scientifiche, professionalità e dedizione dei suoi operatori hanno reso il centro per l'autismo un punto di riferimento nazionale»

Zoccante, Lanzarin e Cobello

L’assessore regionale alla sanità e al sociale Manuela Lanzarin ha visitato ieri, 18 febbraio, il centro per l'autismo dell'azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona, diretto dal professor Leonardo Zoccante. Il centro era stato anche visitato lo scorso novembre dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il quale lo aveva anche citato nel suo discorso di fine anno.
«Il centro di Verona è uno dei servizi ad altissima specializzazione della sanità veneta, diventato punto di riferimento non solo regionale ma anche nazionale nella ricerca, diagnosi e cura dei disturbi dell'autismo, grazie alle competenze scientifiche, alla professionalità e alla dedizione di tutti i suoi operatori», ha ribadito l'assessore Lanzarin, confermando la scelta veneta di fare di Verona il polo di riferimento nella ricerca sull’autismo e il suo coinvolgimento nel progetto nazionale per il monitoraggio dei disturbi dello spettro autistico.

All'equipe del professor Zoccante, la Regione Veneto ha assegnato nei giorni scorsi 240mila euro, nell'ambito del progetto di ricerca finanziato dal Ministero della salute che vede la partecipazione di cinque regioni (Liguria, Marche, Umbria e Campania, oltre al Veneto) in collaborazione con l'Istituto superiore della Sanità. Il progetto punta a identificare e sperimentare interventi di continuità per accompagnare i percorsi di crescita dei ragazzi affetti da sindromi dello spettro autistico - dall'istruzione al lavoro - valutando anche le migliori soluzioni residenziali e semiresidenziali.

La scelta regionale di fare della specializzazione della neuropsichiatria infantile di Verona un centro di riferimento regionale - ha sottolineato l'assessore - conferma l'intenzione di continuare ad investire nella ricerca e nello studio di queste patologie sempre più diffuse nella prima infanzia e nell'età evolutiva, purtroppo ancora poco conosciute, ma di forte impatto sociale. Il centro di Verona, insieme a quello di Treviso, è il perno della rete di esperienze e di professionalità che si è strutturata in Veneto, grazie anche alla collaborazione delle associazioni e del terzo settore, per garantire diagnosi precoci, supportare i pazienti e affiancare le famiglie.

Dopo l’incontro con operatori e assistiti del centro per le sindromi autistiche, Manuela Lanzarin ha effettuato un sopralluogo anche ad alcune strutture del polo sanitario di Borgo Trento, accompagnata dal direttore generale Francesco Cobello, dal direttore sanitario Chiara Bovo, dal direttore amministrativo Igino Eleopra e dal professor Domenico De Leo, uno dei cinque nuovi componenti veneti del Consiglio superiore della sanità. L'assessore ha visitato l'area ospedaliera dedicata alla mamma e al bambino e ai reparti di pediatria, pediatria neonatale, la piastra chirurgica e l’area di terapia intensiva del polo Confortini e il reparto dedicato a diagnosi e cura dei malati di fibrosi cistica.

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