Viaggio a Hangzhou, delegazione veronese in Cina. Sboarina: «Passiamo dalle parole ai fatti»

«Sarà una vera e propria occasione per la crescita economica, turistica e culturale del nostro territorio», ha spiegato il primo cittadino scaligero Federico Sboarina

A nemmeno due mesi dalla sottoscrizione a Roma, il gemellaggio con la Cina diventa operativo. Il sindaco di Verona ha ricevuto dal collega di Hangzhou, Xu Liyi, l’invito a partecipare all’International Sister City Mayors' Conference, il congresso internazionale delle città gemellate. La manifestazione si terrà dal 3 al 6 settembre, sui temi dell’economia digitale e delle smart city. Una piattaforma per gli operatori commerciali ed economici e per i rappresentanti delle istituzioni coinvolte al fine di favorire il dialogo e la cooperazione. Nel corso delle tre giornate, infatti, si terranno seminari e conferenze, ma anche il tour della città, la visita all’expo center di Hangzhou e ad alcune delle più importanti aziende del capoluogo. E in occasione della conferenza internazionale, si riunirà anche l’Unione delle città e dei governi dell’area Asia-Pacifico per redigere il piano di lavoro dei prossimi anni.

«Naturalmente Verona sarà presente, - ha detto il sindaco scaligero Federico Sboarina - ma non solo con la rappresentanza comunale. Già a Roma avevo detto che questo gemellaggio non sarebbe stato solo una targa, quanto piuttosto una vera e propria occasione per la crescita economica, turistica e culturale del nostro territorio. Il mio obiettivo è andare a Hangzhou con una delegazione veronese che includa i massimi rappresentanti del nostro sistema locale. Penso a enti economici, turistici, mondo imprenditoriale e culturale. A questo sto lavorando per creare un’occasione di alto livello. Il viaggio a Hangzhou, infatti, rappresenterà un’opportunità per far entrare Verona e le sue eccellenze nel promettente mercato cinese. In poco più di un anno, da quando il presidente cinese ha voluto espressamente il gemellaggio con Verona, siamo passati dalle parole ai fatti. Un mese e mezzo fa abbiamo siglato l’accordo a Roma, in aprile ho coinvolto le categorie economiche e produttive della nostra città, con l’obiettivo di definire e condividere strategie comuni per incrementare gli scambi commerciali delle nostre imprese con la Cina. A settembre andremo noi per la prima volta e nel frattempo stiamo lavorando proprio per essere pronti in vista del 2020, anno del turismo cinese in Italia».

Nel frattempo il prossimo 22 maggio, in Gran Guardia, si terrà l’assemblea triennale dell’associazione principale dei cinesi di Verona, che ha da poco eletto il suo nuovo presidente. Alle ore 15, l’evento sarà aperto da uno spettacolo con artisti provenienti da Hangzhou. Sarà presente anche una delegazione della cittadina cinese gemellata con Verona.

L’associazione, costituita al fine di promuovere l’integrazione e la partecipazione dei propri soci alla vita della città scaligera, si propone come obiettivo quello di far conoscere ai cittadini cinesi che risiedono a Verona le leggi italiane e creare buoni rapporti di convivenza. In questi anni l’associazione si è impegnata in una raccolta fondi per le popolazioni terremotate di Amatrice e per inserire alcune iniziative culturali all’interno del Tocatì.

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