Verona ricorda Jan Palach e non solo con il discusso concerto di Nomos

Ci sono almeno altre due iniziative che non sono state travolte da una cascata di polemiche e che celebreranno i 50 anni dalla morte del giovane studente ceco

Jan Palach

Sabato prossimo, 19 gennaio, saranno passati 50 anni dalla morte di Jan Palach e a Verona questo anniversario verrà ricordato con alcuni eventi organizzati da associazioni locali. E sembra paradossale, ma l'unico evento che fin dal suo annuncio ha creato un cascata di polemiche è proprio quello patrocinato dalle istituzioni, Provincia e dal Comune di Verona. È il concerto «Terra e Libertà», voluto dall'associazione Nomos, e criticato non solo in città ma anche in Repubblica Ceca, la patria di Jan Palach. Molti hanno criticato la scelta dei gruppi chiamati a suonare in questo concerto, tutti artisti vicini all'estrema destra. Gruppi che al momento non hanno un palco ufficiale in cui suonare e anche questo potrebbe sembrare paradossale. Un evento che ha una data, un orario, due patrocini, ma non un luogo, dopo il passo indietro annunciato dal Teatro Stimate. O almeno, non ancora. Gli antifascisti veronesi temono infatti che si ripeta il copione del convegno di Forza Nuova, quando l'Hotel Des Arts ritirò la disponibilità della propria sala e l'evento si tenne a Porta Palio.

Il nostro monito è quindi rivolto alla giunta guidata dal sindaco Sboarina affinché non si aggiunga una nuova ferita ad una città che resta pur sempre insignita della medaglia d'oro alla Resistenza - scrive Assemblea 17 dicembre, voce antifascista veronese - I precedenti non lasciano ben sperare e proprio per questo motivo invitiamo chi si è speso per evitare che un concerto di tale matrice politica si svolgesse a non abbassare la guardia.

Ma ci sono almeno altri due eventi a Verona che senza patrocini e senza polemiche ricorderanno la figura di Jan Palach. Il primo si tiene domani, 18 gennaio, nella Casa per la nonviolenza di via Spagna. Mentre sabato alle 20, nella sede di Anpi Verona, in via Cantarane, ci sarà l'assemblea pubblica organizzata da Rete degli studenti medi, Studenti Per, Udu e Anpi sempre incentrata sulla figura dello studente ceco che 50 anni fa si è dato fuoco per protestare contro il regime sovietico.

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