Università di Verona, le novità 2019/2020: tutti corsi a numero chiuso

È stata presentata l'offerta formativa del prossimo anno accademico, che vedrà l'accesso programmato per tutti i corsi di laurea triennali e magistrali a ciclo unico

Da sinistra: Tommaso Dalla Massara, Nicola Sartor e Tiziana Franco

Dall’economia alla giurisprudenza, dalle lettere e arti e comunicazione, alle lingue e letterature straniere, dalla formazione, pedagogia, psicologia, filosofia e servizio sociale fino alle discipline scientifiche nell’ambito della medicina, delle scienze motorie, dell’informatica, della matematica e delle biotecnologie. Sono queste le aree disciplinari che copre la ricca offerta formativa dell’università di Verona per l'anno accademico 2019/2020. I corsi di studio sono più di 60, ripartiti fra percorsi triennali, magistrali e a ciclo unico e sono dislocati su più sedi, per rispondere in modo appropriato alle esigenze formative del territorio.
Le novità sono state presentate giovedì 14 marzo nella Sala Barbieri di Palazzo Giuliari dal rettore Nicola Sartor e dai delegati alla Didattica Tiziana Franco e all’Orientamento e strategie occupazionali Tommaso Dalla Massara.

Le novità

Con il nuovo anno accademico tutti i corsi di laurea triennali e magistrali a ciclo unico sono ad accesso programmato con l’obiettivo di garantire didattica e servizi di qualità in strutture accoglienti e a misura di studente.
L’offerta formativa si arricchisce di una nuova laurea magistrale in Biotecnologie per le biorisorse e lo sviluppo ecosostenibile. Dopo il primo esame di competenza da parte del Consiglio Universitario Nazionale, che ha espresso parere favorevole rispetto all'ordinamento didattico, il corso è ora al vaglio dell'Anvur ai fini della sua valutazione relativa all'accreditamento iniziale.
Il corso offre una preparazione avanzata nel campo delle biotecnologie industriali, con specifica preparazione negli ambiti di valorizzazione delle risorse biologiche. Il laureato magistrale sarà in grado di sviluppare prodotti e servizi innovativi, nei diversi ambiti di riferimento delle biotecnologie industriali, e di affrontare e risolvere problemi in modo autonomo in un contesto sia di ricerca che aziendale/industriale. In particolare il laureato magistrale sarà in grado di operare nel settore biotecnologico della bioconversione di matrici organiche in bioprodotti e biocombustibili, della produzione e sviluppo di composti bio-based e di nanomateriali, e del biorisanamento ambientale, in un’ottica di ecosostenibilità. Queste competenze sono raggiunte, grazie alla multidisciplinarità dell’offerta formativa del corso integrando discipline quali chimica inorganica ed organica, chimica agraria, biochimica, biologia molecolare, genetica e bioinformatica, tecnologie di processo, enzimologia e microbiologia industriale e ambientale.
Questi i corsi di laurea magistrali in lingua straniera e le lauree magistrali a doppio titolo: in inglese “Economics”, “International economics and business management”, “Linguistics”; “Molecular and medical biotechnology”, “Medical bioinformatics”; a questi si aggiunge “Comparative european and non-european languages and literatures” in inglese, francese, tedesco, spagnolo e russo, che prevede anche il rilascio del doppio titolo italo-spagnolo grazie alla collaborazione con  l’Universidade da Coruña.
Il doppio titolo italo-tedesco, invece, è previsto per il corso di laurea magistrale in “Tradizione e interpretazione dei testi letterari”, attivato in collaborazione con l’università tedesca di Augsburg, e per il corso di laurea magistrale interateneo con Trento in “Scienze storiche”, attivato in collaborazione con l’università tedesca di Dresda. Doppio titolo anche per le magistrali in “Quaternario, preistoria e archeologia” (con sede amministrativa a Ferrara) e “Viticoltura enologia e mercati vitivinicoli” con sede amministrativa a Udine.
Riconfermato il cinese come lingua di studio per gli iscritti a “Lingue e culture per il turismo e il commercio internazionale”. A Verona gli studenti possono frequentare corsi specifici per apprendere e perfezionare lingue tradizionali come inglese, francese, tedesco, spagnolo e russo e più specifiche come il catalano e il portoghese-brasiliano. A queste si aggiungono altre opportunità di internazionalizzazione come i programmi Erasmus e Worldwide Study per oltre 350 accordi stipulati con università internazionali.

Corsi ad accesso programmato e date dei test di ammissione

Per i corsi di area medica è previsto il numero chiuso a livello ministeriale; i test si terranno il 3 settembre per i corsi di laurea magistrale a ciclo unico in “Medicina e Chirurgia” e “Odontoiatria e Protesi Dentaria” e l’11 settembre per le triennali delle “Professioni sanitarie”. Il 25 ottobre si terrà, invece, il test d’ammissione delle lauree magistrali in “Scienze Infermieristiche ed Ostetriche” e “Scienze Riabilitative delle professioni sanitarie”.
Sono confermate le modalità di accesso ai corsi di laurea in “Economia aziendale” (433 posti) ed “Economia e commercio” (433 posti) per le sedi di Verona e Vicenza tramite il test online Tolc-E (erogato dal Consorzio Cisia). L’iscrizione alla prima graduatoria è aperta dal 4 marzo al 19 aprile mentre la seconda sarà aperta dal 17 giugno al 26 luglio. La terza graduatoria sarà prevista per il mese di settembre, solo in caso rimanessero posti disponibili.
Stesse modalità di accesso anche ai corsi di studio della Scuola di scienze e ingegneria: confermatI per “Biotecnologie” (120 posti disponibili) il Tolc-B e per “Matematica applicata” (100 posti disponibili) il Tolc-S, erogato sempre da Cisia; novità invece per “Informatica” (240 posti disponibili) e “Bioinformatica” (120 posti disponibili) per i quali è previsto il Tolc-I. Sarà possibile partecipare alla prima graduatoria dal 6 al 24 maggio mentre la seconda sarà aperta dall’1 al 30 agosto. La terza graduatoria sarà prevista per il mese di settembre, solo in caso rimanessero posti disponibili.

I servizi di orientamento per scegliere il corso di studio giusto

I servizi e le attività di orientamento sono pensati per fornire alle future matricole gli strumenti e le informazioni per una scelta consapevole del corso di studio universitario. Oltre alla presenza ai principali Saloni di orientamento organizzati in Italia, dal 13 al 16 maggio si terrà l’Open week, una settimana in cui l’ateneo apre le porte ai futuri studenti per far conoscere meglio l’offerta formativa, i servizi e le strutture.
Un ulteriore momento di presentazione generale dei corsi, con relativi bandi di ammissione e scadenze è in programma per sabato 29 giugno, quando sarà riproposto il tradizionale Open Day per le famiglie. L'evento sarà anche l'occasione per illustrare le molteplici iniziative in calendario per la prossima estate.
Saranno riproposti anche quest'anno i corsi di preparazione ai test di ammissione ai corsi di studio a numero programmato ai quali si aggiungeranno "corsi zero", che hanno l’obiettivo di colmare eventuali carenze disciplinari e possono considerarsi di fatto propedeutici ai corsi di preparazione stessi. Continua il counselling di orientamento universitario in ingresso, per studenti delle scuole superiori che devono ancora scegliere il corso di studio e per tutti coloro che intendono iniziare o riprendere un percorso di formazione. A questo si aggiunge anche il counselling in itinere di orientamento universitario a supporto degli studenti iscritti all’ateneo veronese che si trovano in un momento di difficoltà o di ripensamento.
Da luglio a settembre inoltre, dal lunedì al venerdì nel chiostro di via San Francesco sarà allestito il servizio accoglienza studenti dove studenti tutor, già iscritti all’ateneo, saranno a disposizione per fornire informazioni e indicazioni su offerta formativa, servizi agli studenti e procedure per l’immatricolazione e per dare supporto alle nuove matricole. Per conoscere strutture e uffici dell’ateneo sono, inoltre, in programma visite guidate durante l’estate.
Sono previsti infine per le matricole momenti di orientamento, informazione e accoglienza con l’obiettivo di dare loro il benvenuto e fornire una serie di indicazioni pratiche in merito alla vita universitaria.
Ma le iniziative non si svolgono solo in estate: sono tutt'ora in corso le lezioni aperte, pensate per scegliere con più consapevolezza il proprio percorso di studi, condividendo alcune ore in aula con studenti universitari. 

E dopo la laurea?

L’offerta formativa dell’ateneo scaligero si completa con oltre 60 proposte tra master, corsi di perfezionamento e aggiornamento professionale che permettono, da una parte, al neolaureato di prepararsi al meglio per entrare nel mondo del lavoro e, dall’altra, ai professionisti di specializzarsi e rimanere sempre aggiornati nella propria attività. L’offerta spazia in tutti gli ambiti accademici, dalle Scienze giuridiche ed economiche a quelle umanistiche, da Scienze della vita e della salute a Scienze e ingegneria. Il bando con tutti i corsi post lauream sarà disponibile da luglio.
Nell’ambito dei corsi successivi alla laurea si annoverano anche le attività di interesse per chi voglia intraprendere la carriera dell’insegnamento: si tratta dei corsi diretti alla formazione degli insegnanti. Si segnalano in particolare i corsi per l’acquisizione dei 24 CFU in ambito antropo- psico-pedagogico e nelle metodologie e tecnologie didattiche che consentono - unitamente alla laurea magistrale o specialistica – di partecipare ai concorsi ministeriali per l’accesso al ruolo di insegnante e ai concorsi di ammissione per i corsi di specializzazione per il sostegno, attivati anche questi ultimi presso l’Ateneo di Verona. Da quest’anno è stato istituito anche il corso per la qualifica di educatore socio-pedagogico, che consente a chi non è in possesso della laurea specifica, di regolarizzare la propria posizione professionale come previsto dalla normativa.

A completare il post lauream ci sono oltre 30 scuole di specializzazione per l’area medica, una per le professioni legali nonché 15 corsi di dottorato di ricerca.
I laureati veronesi trovano più facilmente lavoro rispetto ai propri colleghi italiani. Secondo l’ultimo rapporto Almalaurea la percentuale di occupati a un anno dalla laurea triennale è dell’83,9% a fronte di una media nazionale del 71,1%; a un anno dalla laurea magistrale lavora l’85% rispetto a una media italiana del 73,9%. L’ateneo incoraggia gli studenti, fin dall’inizio del loro percorso universitario, alla conoscenza e al confronto diretto con il mondo del lavoro grazie al servizio di Stage e Job placement. Nel 2018 sono stati avviati oltre 4000 stage e altrettanti tirocini. Sono 13mila le aziende e gli enti accreditati presso l’ateneo come sedi ospitanti per stage. Per supportare i neo laureati al momento dell’ingresso nel mondo del lavoro vengono, inoltre, realizzate diverse iniziative come “UniVerò”, il festival del placement in programma a ottobre.

Tasse e contributi

Per il prossimo anno accademico l’università di Verona conferma l'applicazione del sistema di agevolazioni introdotto nell'a.a. 2017/2018 per effetto della legge di Bilancio 2017 (n.232/2016) a favore degli studenti rientranti nelle fasce di reddito più basse, con un Isee compreso tra 0 e 30.000 euro.
Il sistema di contribuzione studentesca mantiene la semplificazione nel concetto di contribuzione onnicomprensiva, ossia di una voce di costo unica dovuta all’università per l’iscrizione (restando comunque a carico dello studente l’imposta di bollo e la tassa regionale per il diritto allo studio); è confermato inoltre il sistema di calcolo dei contributi, un sistema puntuale, poiché basato non solo sulle condizioni economiche del nucleo familiare dello studente (misurate dall’Isee), ma anche su requisiti di merito, misurati dal numero di crediti formativi conseguiti, e sulla base del numero di anni di iscrizione.
Per agevolare le fasce più deboli, per gli iscritti in corso o fino al primo anno fuori corso è previsto l’esonero totale dal pagamento della contribuzione onnicomprensiva se in possesso di Isee compreso tra 0 e 13.000, purchè abbiano conseguito nei 12 mesi precedenti almeno 10 crediti formativi universitari (CFU), se iscritti al secondo anno, oppure 25 CFU se iscritti ad anni successivi. Nessun requisito di merito per le matricole; tasse calmierate per gli studenti con Isee compreso tra 13.000 e 30.000, se in possesso dei suindicati requisiti di merito. Gli studenti iscritti fuori corso da oltre due anni, con Isee sotto i 30.000 euro, se in possesso dei requisiti di merito, pagheranno comunque un contributo fortemente ridotto rispetto agli anni passati.
Per l’anno accademico 2019/2020 è stato confermato l’incentivo di 230 euro a favore degli studenti che abbiano conseguito nei dodici mesi antecedenti la data del 10 agosto precedente la relativa iscrizione, almeno 40 crediti. È un incentivo che vuole premiare gli studenti meritevoli, anche se fuori corso, che si applicano per terminare celermente gli studi. Il relativo costo stimato a carico dell'Ateneo sarà di circa 1,3 milioni di euro.
Sono confermati, infine, gli incentivi per le matricole e per i laureati nei termini di durata normale del corso di studio. L’incentivo per le matricole viene riconosciuto automaticamente ai diplomati con 100/100 che si immatricolano all’università di Verona nello stesso anno di conseguimento del diploma. L’incentivo per i laureati nei termini consiste nella riduzione di 500 euro, sul contributo dovuto, per chi consegue una laurea triennale nei tempi previsti e si iscrive per l’anno successivo a una laurea magistrale, a un master o a una scuola di specializzazione.

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