Pfas, la Procura di Vicenza ha chiuso le indagini preliminari. 13 indagati

Ad annunciare la deposizione degli atti a favore delle difese è stato il procuratore capo Antonino Cappelleri

Un manifestante di Greenpeace contro i Pfas (Foto di repertorio)

Tredici indagati per l'inquinamento causato dalle sostanze Pfas in Veneto. Questo l'esito delle indagini preliminari svolte dalla Procura della Repubblica di Vicenza. Ad annunciare ad Ansa la deposizione degli atti a favore delle difese è stato il procuratore capo Antonino Cappelleri.

L'indagine vede al centro l'azienda di Trissino Miteni, supposta responsabile della contaminazione delle falde acquifere in un vasto territorio del Veneto, tra le province di Vicenza, Verona e Padova.

Non ci sono ancora indagati, ma perché l'inchiesta è ancora in corso, per un secondo caso di inquinamento con sostanze denominate Genx, trattante anch'esse dalla Miteni di Trissino.

Ha comunque avuto un primo riscontro l'azione di pressione eserciata dalle Mamme No Pfas e dagli altri comitati nati per tutelare quei cittadini che per anni, a loro insaputa, hanno bevuto acqua inquinata. Le Mamme No Pfas avevano chiesto alla Procura un'accelerazione delle indagini per poter avere giustizia. Il primo passo, ora, la Procura di Vicenza lo ha compiuto, chiudendo le indagini preliminari ed individuando tredici presunti responsabili della contaminazione.

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