Addestrati a sparare in caso di pericolo 8 agenti della Polizia municipale

Per la prima volta gli operatori vengono inseriti nel corso di tiro tattico: «Le persone che lavorano su strada per la nostra sicurezza, che ci difendono e ci proteggono, devono essere pronte ad affrontare qualsiasi situazione»

Per la prima volta la Polizia municipale avrà degli agenti specializzati nel tiro tattico operativo, cioè in grado di assumere un comportamento adeguato in caso di situazioni di pericolo, utilizzando l’arma di servizio.
Si tratta della prima specializzazione a livello provinciale, un progetto pilota che vede ancora una volta Verona capofila in tema di sicurezza.

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Sono 8 infatti gli agenti della Polizia municipale, tra cui una donna, inseriti nello specifico corso di addestramento al Tiro a segno di via Magellano, 60 ore di lezione, con nozioni di teoria e molta pratica.
Non si tratta solo di colpire il bersaglio, azione per la quale tutti gli agenti vengono formati, ma di gestire situazioni di rischio più complesse, in cui serve preparazione tecnica e fisica ma anche lucidità mentale.
L’addestramento prevede infatti la simulazione di quelle situazioni di rischio che l’operatore potrebbe affrontare nella vita reale, con la consapevolezza che, oltre a sventare il pericolo, avrà come obiettivo anche la propria sopravvivenza.

«È il primo corso di tiro tattico operativo svolto dai nostri agenti, ma non sarà l’ultimo», afferma l’assessore alla Sicurezza Daniele Polato, che mercoledì mattina si è recato in via Magellano per assistere all’addestramento, insiema al Comandante della Polizia municipale Luigi Altamura e al vice Lorenzo Grella.
«Le persone che lavorano su strada per la nostra sicurezza, che ci difendono e ci proteggono, devono essere pronte ad affrontare qualsiasi situazione. Devono cioè avere quella lucidità e prontezza per salvaguardare la propria incolumità oltre che salvare gli altri. Un progetto fondamentale, perché permette ai nostri agenti di lavorare anche sull’aspetto emotivo, costruendosi quella mentalità necessaria per far fronte ai pericoli di chi lavora sulla strada. Oggi le pattuglie che presidiano il territorio devono essere evolute e preparate ad ogni azione. È la prima volta che si effettua questo tipo di procedura e non sarà l’ultima – aggiunge l’assessore -. L’obiettivo è che tutti gli agenti che lavorano su strada possano avere questa preparazione e che possano essere attrezzati dal punto di vista psicologico, delle risorse e delle tecnologie».

Oltre ad una parte di formazione teorica, ciascuna lezione prevede un’importante componente pratica, che va dall’uso corretto dell’arma alle più complicate tecniche di tiro. Saranno effettuate anche simulazioni al buio, con torce tattiche giubbino antiproiettile.

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