Telecamere sulle pattuglie per stanare le auto prive di assicurazione e revisione

I nuovi occhi elettronici di nuova generazione arrivano nell'ambito del progetto “Plate Check”, il cui protocollo di collaborazione triennale tra Comune, Polizia municipale e Fondazione Ania, è stato firmato a Verona

Da oggi, chi circolerà privo di copertura assicurativa o senza aver fatto la revisione non avrà più vita facile. Verona si fa nuovamente capofila nazionale per la sicurezza stradale e, a supporto del già collaudato Giano2, arrivano 2 telecamere di ultima generazione “Street control”. Gli occhi elettronici, posizionati sopra le auto delle pattuglie, sono in grado di rilevare 100 targhe al secondo, nell’arco di 20 metri, e di analizzare all’istante la regolarità dei mezzi che transitano sulle strade scaligere.

È stato siglato lunedì mattina, in sala Arazzi, il protocollo di collaborazione triennale tra Comune, Polizia municipale e Fondazione Ania - Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici, per l’avvio del progetto “Plate Check”, che parte da Verona per contrastare l’evasione assicurativa e aumentare la sicurezza stradale. A firmare il documento il sindaco Federico Sboarina, il comandante Luigi Altamura e il segretario generale di Fondazione Ania Umberto Guidoni. Di Cattolica Assicurazioni, partner dell’iniziativa, era presente il direttore generale Valter Trevisani. Il progetto si estenderà poi a livello nazionale, grazie alla collaborazione tra Ania e Polizia Stradale.

Le due telecamere “Street control”, fornite in comodato d’uso gratuito da Ania, permettono agli agenti in pattuglia di “scannerizzare” i veicoli nelle vicinanze. Dopo aver fotografato la targa, infatti, il sistema compara i dati con il database della Motorizzazione e invia tutte le informazioni raccolte al tablet dato in dotazione agli agenti, che così possono fermare in tempo reale i veicoli non in regola, facendo scattare immediatamente la multa o il sequestro del mezzo. La strumentazione va ad integrare la dotazione di 3 occhi elettronici già dedicati al progetto Giano2.

«Siamo orgogliosi che Verona sia il capoluogo pilota di questo importante progetto – ha detto Sboarina -. Una scelta dettata dal fatto che nell’ultimo anno abbiamo investito parecchio in strumentazioni e servizi di eccellenza, oltre che in controlli e iniziative di sensibilizzazione, per aumentare la sicurezza di chi circola sulle strade urbane, ma anche per far diminuire i fenomeni irregolari. In una visione di città sempre più ‘smart’, è fondamentale che la tecnologia sia da supporto al miglioramento della qualità della vita dei nostri cittadini e al contrasto dell’illegalità». 

«Negli anni abbiamo registrato una correlazione diretta tra l’evasione assicurativa e gli incidenti con veicoli non identificati – ha spiegato Guidoni -. Chi non ha un’adeguata copertura, di solito, si dà alla fuga dopo un sinistro e quindi non risponde dei danni ma anche non presta soccorso ai feriti. Quello che vogliamo fare, partendo proprio da Verona, è far sì che l’aumento dei controlli faccia diminuire il numero dei veicoli sprovvisti di assicurazione, ad oggi in Italia circa 3 milioni, pari al 6,3 per cento delle auto in circolazione».

«Negli ultimi 5 anni a Verona sono stati sequestrati ben 4 mila 375 veicoli non in regola – ha detto Altamura -, dei quali 758 solo nel 2018. Grazie a Giano2 abbiamo intensificato i controlli, facilitati dal confronto incrociato dei database in tempo reale. Da oggi, con questa strumentazione all’avanguardia, potremmo verificare la regolarità di centinaia di auto in pochi secondi, fermando e multando chi evade e sequestrando i mezzi non a norma. Ricordo che chi è sprovvisto di assicurazione rischia una sanzione da 800 a 3 mila euro, oltre al fermo del veicolo».

«Cattolica è impegnata in prima linea nel sostenere questo progetto, che unisce i principali tratti distintivi della nostra azione – ha concluso Trevisani -. Innanzitutto la connettività, perché sappiamo che il mercato telematico italiano è il più grande al mondo e quindi abbiamo il dovere di stare al passo con i tempi; la semplicità, garantendo ai nostri clienti soluzioni immediate; la flessibilità, per essere in linea con le abitudini e le caratteristiche degli assicurati; la protezione proattiva, in grado di premiare le persone virtuose e i comportamenti corretti».

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