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Motoseghe in azione in via Frà Giocondo, alberi tagliati per il filobus

L'urgenza dell'opera è stata ritenuta prioritaria, però è stato assicurato che le piante abbattute saranno sostituite da un numero superiore di alberi, i quali saranno piantati in autunno

 

Via Frà Giocondo temporaneamente chiusa al traffico oggi, 12 luglio, a Verona. Il rumore che si sente provenire dalla via non è quello delle auto che passano, ma delle motoseghe in azione per il taglio di 19 alberi ritenuti sacrificabili per far spazio al filobus. Alberi che non si potrebbero abbattere in questo mese di luglio per favorire la nidificazione degli uccelli, ma il Comune di Verona ha accordato ieri la deroga su richiesta di Amt. L'urgenza del filobus è stata dunque ritenuta prioritaria, però è stato assicurato che le piante abbattute saranno sostituite da un numero superiore di alberi, i quali saranno piantati in autunno.
E la decisione di abbattere gli alberi di via Frà Giocondo è stata comunicata più o meno in contemporanea con la manifestazione di protesta che si è tenuta ieri davanti a Palazzo Barbieri e che ha riunito associazioni e comitati critici sul filobus. E ovviamente le loro critiche si sono fatte ancora più aspre dopo aver appreso della deroga al taglio delle piante in zona stadio. La loro battaglia ora vuole arrivare fino a Roma, al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Al ministro Danilo Toninelli si vuole dimostrare che il filobus è un'opera vecchia e che i soldi investiti in questo progetto si potrebbero dirottare in soluzioni più efficaci per favorire il trasporto pubblico locale veronese.
Lo scontro politico si mantiene dunque su livelli molto accessi e il comitato No al Filobus questa mattina sul suo profilo Facebook ha condiviso con rabbia il video dei lavoratori all'opera per il taglio delle fronde degli alberi di via Frà Giocondo.

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Ma i cantieri del filobus non fanno arrabbiare i cittadini soltanto in zona Stadio. Anche a San Michele Extra, residenti e commercianti hanno manifestato il loro malcontento per i disagi causati dal lavori e dalla loro parte si è schierato anche il presidente della settima circoscrizione Marco Falavigna.

I lavori per il filobus proseguono a singhiozzo, il cantiere versa in uno stato di criticità e non si vedono operai da oltre una settimana - ha dichiarato Falavigna - Se si prosegue con queste tempistiche e modalità operative sarà molto difficile rispettare i 180 giorni necessari per il completamento dell'opera. È evidente che questo modo di programmare e comunicare lo stato di avanzamento dei lavori per il filobus ha creato notevoli problemi per il quartiere. Gli esercizi commerciali sono in grossa difficoltà e lamentano importanti cali negli incassi verificatisi proprio con l'apertura del cantiere. Senza poi contare i disagi denunciati dalle famiglie, dagli abituali utilizzatori dei mezzi pubblici e le difficoltà per la viabilità e per i mezzi commerciali fortemente penalizzati dagli spazi delimitati sulle corsie. Lo stato di gestione e manutenzione del cantiere sono a volte approssimativi. Mancano reti di protezione e quelle poche presenti cadono con un semplice soffio di vento, provocando ulteriori intoppi alla circolazione, oltre che possibili situazioni di pericolo. Una situazione che il quartiere non potrà sopportare per altri quasi cinque mesi. Si lavori e si programmi con tempistiche certe e celerità e si migliori la comunicazione.

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