Al paralimpico veronese Raimondi il premio "Atleta dell'anno" e il "San Zen che ride"

Raimondi ai Campionati Europei di nuoto tenutisi a Dublino aveva vinto ben 8 medaglie

La premiazione in Comune

È Stefano Raimondi l’Atleta dell’anno per il Gruppo Sportivi Veterani Veronesi. All’atleta paralimpico, che ai Campionati Europei di nuoto, tenutisi a Dublino, ha vinto 8 medaglie, è stato assegnato anche il premio particolare del GSVV, cioè il “San Zen che ride”, riconoscimento che mette in risalto la veronesità dello sportivo prescelto.

La cerimonia di premiazione del Gruppo veterani, cui ha partecipato l’assessore allo Sport Filippo Rando, si è tenuta questa mattina in sala Arazzi. Tra i premiati ci sono anche Francesca Tommasi cui è stato assegnato il 40° premio “Adolfo Consolini” per l’atletica leggera giovanile. A Elisa Pizzini, giovane tuffatrice, è andato il premio “Atleta emergente”, mentre il premio “Alla carriera per l’impegno sportivo” è stato assegnato al canoista e attuale tecnico della Nazionale italiana di “canoa fluviale” Vladi Carlo Panato e al preparatore di giovani talenti del ciclismo Lino Scapini. Il premio “Master over 45” è andato a Maria Vittoria Sportelli per le sue performance nella disciplina “pesi”.

Il premio “Global Player – giocatore educato” è stato assegnato a Davide Pasqualin, liceale del Fracastoro e riserva della società Cadore calcio, per la sua “serena disponibilità” a ricoprire il ruolo di riserva del portiere “sempre pronto, ma con scarse possibilità di entrare in campo”. Infine, un riconoscimento speciale è andato alla Fondazione Marcantonio Bentegodi, per i 150 anni di attività a favore dello sport veronese.

«La cerimonia di consegna dei riconoscimenti da parte del Gruppo Sportivi Veterani Veronesi – ha detto l’assessore allo Sport Rando – rappresenta un appuntamento con i veri valori dello sport. In questa occasione, infatti, non si premiano solo gli atleti che hanno ottenuto importanti risultati a livello nazionale e internazionale, ma soprattutto chi si è impegnato con dedizione e responsabilità, ma anche nel rispetto delle regole e della lealtà nei confronti degli avversari a raggiungere grandi traguardi nello sport e nella vita».

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