Libri gratis da leggere e riportare: nuove stazioni per il bookcrossing in città

In piazza Roma a Cadidavid e a Parco San Giacomo sono state installate le nuove casette. «Un bel progetto culturale e sociale che in alcuni quartieri esiste già da tempo, ma che vogliamo diffondere il più possibile», ha spiegato l'assessore Padovani

L'inaugurazione della casetta di Cadidavid

L’invito è chiaro e ben leggibile. ‘Prendi un libro, leggilo, riportalo o sostituiscilo con altri. È gratis, come la bellezza, il sole e l’aria che respiri’. La scritta è riportata sulla nuova casetta di bookcrossing installata in piazza Roma a Cadidavid, una tentazione per gli amanti della lettura, ma anche per quanti vogliono lasciarsi incuriosire da titoli e autori. L’effetto sorpresa, infatti, è assicurato.

Colorata e installata nei giardini di fronte alla chiesa, la casetta realizzata dai soci della Banca del Tempo ‘La Clessidra’, con il patrocinio della quinta Circoscrizione e il contributo dell’assessorato ai Giardini del Comune di Verona, si fa subito notare. All’interno già una trentina di volumi che tutti potranno prendere, leggere e riportare. Oppure sostituire con nuovi libri.

La scorsa settimana all’inaugurazione della struttura, i due ripiani erano già colmi di testi. Dal ‘Viaggio nel tempo’ di Geronimo Stilton per i più piccoli, a ‘Sulle Regole’ di Gherardo Colombo, fino a ‘L’era del dubbio’ di Camilleri. L’ultimo libro l’ha inserito Raimondo Dilara, presidente della quinta circoscrizione, che ha donato al quartiere ‘La città perduta’ di Clive Cussler. Insieme a lui anche l’assessore ai Giardini Marco Padovani e la presidente della Banca del Tempo ‘La Clessidra’ Maria Dal Corso, oltre ad alcuni consiglieri di circoscrizione.

E nei giorni successivi un'altra casetta è stata installata a Parco San Giacomo. Così famiglie, ragazzi, giovani e anziani che frequentano l’area verde potranno godersi un bel libro nelle ore che trascorreranno all’aria aperta, senza doverselo portare da casa. Sarà la Banca del Tempo a ‘custodire’ ogni casetta, assicurandosi che all’interno vi siano sempre nuovi testi, adeguati allo scopo del progetto.

Altre due strutture un po’ più piccole, invece, già si trovano fuori dalla farmacia di Cadidavid e nello studio medico di piazza Roma.

«In questa zona della città mancavano le casette di bookcrossing – ha detto Padovani -. Un bel progetto culturale e sociale che in alcuni quartieri esiste già da tempo, ma che vogliamo diffondere il più possibile. La prossima casetta sarà installata in seconda Circoscrizione. Si tratta di un modo per incentivare la lettura ma anche per insegnare il rispetto dei beni della collettività».

«Un’iniziativa importante per il territorio – ha spiegato Dilara – innanzitutto per il suo scopo culturale ma anche perché stimola il libero scambio dei libri e la curiosità delle persone. Tutti, infatti, potranno accedere alle casette e trovare volumi mai letti o autori sconosciuti».

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«I soci della Banca del Tempo – ha concluso Dal Corso –, dopo essersi messi a disposizione per costruire le casette, si occuperanno di raccogliere i libri donati, di selezionarli e di inserirli all’interno delle strutture. Un occhio vigile sulle casette affinchè vengano utilizzate nel miglior modo possibile».

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