Miteni, nuova sostanza nella falda. M5S: "Stabilimento da sequestrare"

Il nome tecnico del prodotto chimico scoperto nelle acque sotterranee dell'azienda di Trissino è C6O4 ed è un perfluorurato. E i 5 Stelle tornano a chiedere il sequestro preventivo e la bonifica

(Foto di repertorio)

Quanto dovranno aspettare ancora i veneti prima di veder tutelata la loro salute? Quante altre novità dobbiamo attendere prima che si arrivi al sequestro della Miteni e alla bonifica del sito? La Procura della Repubblica intervenga con il sequestro preventivo.

Lo chiedono i parlamentari, i consiglieri regionali e i consiglieri comunali veneti del Movimento 5 Stelle, allarmati dalla presenza di un nuovo prodotto chimico nelle acque sotterranee allo stabilimento della Miteni di Trissino. A comunicare la presenza di questa sostanza è stato il comitato tecnico istituito dalla Regione Veneto per supportare le attività di bonifica della ditta vicentina, ritenuta la principale responsabile dell'inquinamento da Pfas tra le province di Vicenza, Verona e Padova. Il nome tecnico del prodotto è C6O4 ed è un perfluorurato. Il comitato tecnico ha informato l'autorità sanitaria vicentina sulla presenza di questa sostanza e ha condiviso con la Provincia di Vicenza l'intenzione di sospendere l'attività della Miteni che riguarda questo specifico prodotto chimico. Si tratterebbe di una sospensione cautelativa, in attesa delle valutazioni dell'Arpav.

Per i 5 Stelle, questa nuova scoperta è l'ennesima riprova che l'attività della Miteni è pericolosa per l'ambiente e per l'uomo e deve essere fermata.

Qui qualcuno ci sta prendendo in giro e sta prendendo in giro milioni di veneti - scrivono dal M5S - È giunto il momento di sequestrare lo stabilimento e di iniziare la bonifica dell'area. Se fosse stato fatto due anni fa, in occasione del deposito di uno dei nostri esposti, ora forse saremmo già fuori dall'incubo. Vogliamo ricordare inoltre che esiste il sequestro preventivo quando esiste il pericolo che la libera disponibilità di una cosa pertinente al reato possa aggravare o protrarre le conseguenze dello stesso. La Procura della Repubblica di Vicenza e la magistratura possono disporre il sequestro anche ora. Cosa aspettiamo?

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