Sboarina e Polato da Salvini per sbloccare più risorse per la sicurezza

Il sindaco e l'assessore alla sicurezza di Verona hanno incontrato il ministro dell'interno al Viminale e gli hanno consegnato il dossier denominato "Pacchetto Sicurezza"

Oggi, 24 luglio, il sindaco di Verona Federico Sboarina e l'assessore alla sicurezza Daniele Polato hanno avuto un incontro in Viminale, a Roma, con il ministro dell'interno Matteo Salvini. Al ministro, come anticipato nel comitato per la sicurezza e l'ordine pubblico di sabato 14 luglio, è stato consegnato il cosiddetto Pacchetto Sicurezza, un documento che contiene tutte le richieste e le proposte del Comune per affrontare alcune criticità. Salvini si è impegnato a portare il documento nel consiglio dei ministri e a confrontarsi con gli altri ministri sulla fattibilità delle richieste. All'incontro era presente anche il ministro per la famiglia Lorenzo Fontana.

Tra le principali richieste c'è quella di consentire agli agenti della polizia municipale di accedere alla banca dati nazionale Sdi (sistema di indagine) della polizia. Attualmente, infatti, quando un vigile ferma una persona in strada deve chiamare la sua centrale che via Pec chiede allo Sdi il controllo della persona e sempre via Pec risponde. Un procedimento che andrebbe semplificato per agevolare il lavoro della polizia locale. Altra richiesta è la cosiddetta "sblocca vigili", cioè la possibilità di assumere nuovi agenti di polizia locale togliendoli dal computo generale dei dipendenti degli enti locali. Il Comune di Verona, ad esempio, ha le risorse per farlo e potrebbe avere più vigili e avere soprattutto un ricambio generazionale.

È stato chiesto anche lo sblocco del patto di stabilità fino al 10% dell'avanzo di bilancio (per Verona sarebbero circa 13 milioni di euro) da utilizzare per investimenti tecnologici. "La possibilità di poter sbloccare diverse risorse da investire in sicurezza sarebbe per la città di Verona un vero toccasana - ha detto l'assessore Polato - Solo per fare alcuni esempi. Abbiamo l'obbligo per l'acquisto di alcune armi, per le quali quest’anno spenderemo 40mila euro, altri 100mila per l'unità cinofila che stiamo allestendo, ma, rispetto al 2001, la polizia locale ha il 30% in meno di agenti. Se potessimo avere più risorse potremmo far fronte a tutte queste necessità e garantire a Verona molta sicurezza in più".

Abbiamo ricevuto ottime proposte per migliorare la sicurezza dei veronesi - ha detto Salvini - Faremo di tutto per dare risposte efficaci ai cittadini, il più velocemente possibile.

L'altro ministro, Lorenzo Fontana, ha aggiunto: "Quella di oggi è stata l'occasione per parlare di questioni legate alla sicurezza e tracciare un quadro di iniziative sui temi della famiglia e delle disabilità, temi a cui l'amministrazione veronese è da sempre molto sensibile".

Quella del Comune di Verona è una gestione virtuosa, come dimostrano i 130 milioni di avanzo di bilancio - ha detto Sboarina - Soldi in cassa a disposizione da poter investire ma che non possiamo usare. Al ministro non chiediamo soldi, ma di poter usare quelli di cui disponiamo ed utilizzarli per garantire maggiore sicurezza.

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