Già tanti incidenti in montagna, appello alla sicurezza del soccorso alpino

Non è ancora arrivato agosto, il mese estivo preferito dai frequentatori delle montagne veronesi e venete, e si conta già un discreto numero di interventi da parte dei soccorritori

Due escursionisti bloccati sull'Altissimo, una donna infortunata in zona Prada e un'altra sul Baldo. Non è ancora arrivato agosto, il mese estivo preferito dai frequentatori delle montagne veronesi e venete, e si conta già un discreto numero di interventi da parte degli uomini del soccorso alpino. Per questo, proprio il soccorso alpino del Veneto ha diffuso un appello per la sicurezza in montagna, aggiungento alcuni suggerimenti su come comportarsi prima e durante un'escursione per prevenire gli incidenti.

Il primo consiglio è quello di scegliere escursioni e salite commisurate alla propria preparazione tecnica e alla propria condizione psico-fisica e quindi di non sopravvalutare mai le proprie capacità. Le escursioni devono, poi, essere preparate, studiando il percorso con carte topografiche e guide e assumendo informazioni aggiornate dalle locali previsioni meteo.
Per colpa del maltempo dell'autunno scorso, moltissimi sentieri risultano tuttora impraticabili, ed è quindi fondamentale rivolgersi al Cai del posto, alle guide alpine e ai gestori dei rifugi, prima di partire.
È sempre meglio essere in compagnia per contare sull'aiuto reciproco in caso di difficoltà ed è importante verificare costantemente le condizioni del percorso. In caso di imprevisti, una rinuncia non è mai disonorevole.
Lo zaino deve contenere un ricambio completo asciutto, cibo e soprattutto bevande. Un piccolo kit di pronto soccorso e una pila frontale non devono poi mai mancare.
Bisogna poi vestirsi in modo appropriato, con particolare attenzione alle calzature, e anche d'estate è sempre utile una giacca anti pioggia o vento. L'attrezzatura deve inoltre essere adeguata in relazione all'attività programmata, al percorso, alla quota e alla stagione.
Ad amici, conoscenti o ai familiare è meglio lasciar detto l'itinerario e la meta, senza variarla se non per necessità.
In caso di difficoltà, non bisogna farsi prendere dal panico, ma mettersi in posizione di sicurezza e attendere i soccorsi. Non affidarsi mai unicamente a strumenti tecnologici, sicuramente utili, ma non in grado di proteggere in assoluto dai guai. In caso di bisogno in ambiente impervio e ostile, il numero da contattare è ancora il 118, non essendo stato attivato il 112 quale numero unico di emergenza. Alla centrale del 118 risponderà un operatore che, in base alla situazione in corso, stabilirà quale tipo di intervento, mezzi e personale siano necessari. Qualora si contatti il 118, bisogna cercare di non spostarsi dal luogo in cui ci si trova: si faciliterà l'individuazione da parte dei soccorritori. Si potrebbe non essere più raggiungibili telefonicamente a poca distanza dal punto in cui prima c’era copertura; cambiando luogo dunque si potrebbe addirittura peggiorare la propria situazione. Gli operatori del 118 chiederanno tutte le informazioni indispensabili, fornendo al contempo gli opportuni consigli in attesa dell'arrivo dei soccorsi.

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