Senzatetto bruciato vivo in auto a Zevio, sentenza sospesa per l'imputato

Il giudice del tribunale dei minori ha deciso l'affidamento in prova e la sospensione per tre anni della sentenza per il 17enne accusato di omicidio volontario

L'auto bruciata in cui è morto il senzatetto a Zevio

Oggi, 31 gennaio, è stata emessa la sentenza per il caso di omicidio di Ahmed Fdil, un senzatetto marocchino di 64 anni arso vivo nell'auto in cui dormiva a Zevio. Ad appiccare il fuoco sarebbero stati due ragazzini, uno di 13 anni che non è imputabile perché troppo giovane, l'altro di 17 anni che ha affrontato il processo celebrato nel tribunale dei minori.

Il giudice Maria Teresa Rossi, riporta TgVerona, ha sospeso la sentenza per tre anni e ha disposto l'affidamento in prova per il 17enne. Una decisione che ha colto di sorpresa Alessandra Bocchi, l'avvocato che tutela i familiari della vittima. Il legale ha preso atto dell'ordinanza del giudice, la accetta e la rispetta, ma riteneva fosse possibile emettere una sentenza, vista la gravità del reato e visti anche altri casi simili.

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