Sclerodermia e tumori, scoperta dei ricercatori veronesi. Plauso di Zaia

I risultati di una delle università di Verona e di Genova è scaturita sono stati pubblicati sulla rivista "Frontiers in Immunology". Dimostrano la correlazione tra la malattia autoimmune e alcune neoplasie

Ricercatori dell'università di Verona e dell'università di Genova, guidati dal professor Claudio Lunardi, dalla dottoressa Marzia Dolcino e dal professor Antonio Puccetti, hanno pubblicato sulla rivista "Frontiers in Immunology" i risultati di una ricerca che dimostra che nella sclerodermia, alcune molecole regolatrici (microRNA) del nostro genoma possono controllare lo sviluppo di tumori come le neoplasie mammarie, polmonari e ematologiche.

La sclerodermia è una rara malattia autoimmune caratterizzata tra le altre cose da un'alterazione del sistema immunitario e da una ridotta circolazione del sangue sulla pelle e negli organi interni. Chi soffre di questa malattia ha più probabilità di sviluppare alcuni tipi di tumore e prima di questa ricerca l'associazione tra sclerodermia e neoplasie era sconosciuta.

Nella nostra ricerca abbiamo voluto indagare se particolari fattori genetici possano giocare un ruolo nel favorire lo sviluppo di tumori nei pazienti con sclerodermia - ha dichiarato uno degli autori dello studio, Antonio Puccetti - Attraverso un'approfondita analisi genetica condotta su 540mila geni umani abbiamo dimostrato che le varie categorie di geni legati allo sviluppo della malattia autoimmune comprendono anche geni che partecipano allo sviluppo di tumori o che sono coinvolti nei processi di carcinogenesi. La nostra ricerca dimostra che la presenza di particolari combinazioni di geni svolge un ruolo predisponente nello sviluppo di neoplasie ed ha importanti risvolti applicativi per una migliore identificazione dei pazienti a rischio e la messa a punto di nuove strategie di medicina di precisione.

Un risultato che ha ricevuto anche i complimenti del presidente della Regione Veneto Luca Zaia

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Anche con questo studio l'università di Verona conferma di essere un importante punto di riferimento di livello internazionale nel campo della ricerca, che resta un elemento imprescindibile nella lotta per sconfiggere i tumori; ancora un risultato di grandissimo valore - ha detto Zaia - Mi pare doveroso evidenziare la qualità del lavoro che i ricercatori di Verona hanno saputo realizzare con grande rigore scientifico, segno della serietà e del livello che l'attività di ricerca in ambito oncologico ha raggiunto nelle nostre università.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, nel Veronese le persone "positive" sfiorano le 1800 unità

  • A Verona 5 nuovi morti positivi al coronavirus: crescono a 514 i ricoveri, di cui 103 in intensiva 

  • Tre nuovi morti positivi al coronavirus a Verona: toccata quota 100 ricoveri in intensiva

  • Altri 81 casi positivi al coronavirus nel Veronese, sono saliti a 1.228

  • «Focolaio di Coronavirus nel carcere di Verona: una quindicina di agenti positivi»

  • In Veneto 125 minorenni positivi al coronavirus, 18 sono veronesi

Torna su
VeronaSera è in caricamento