Salario troppo basso, sciopero dei lavoratori di Atv per un aumento

La prima protesta è stata ieri, è durata quattro ore, ed ha aderito circa l'80% dei dipendenti. Ma Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Slm Fast sono pronti ad azioni più drastiche se non saranno ascoltati

(Foto di repertorio)

Ieri, 23 giugno, i lavoratori di Atv hanno scioperato per quattro ore. Il loro salario è fermo dal 2013 e per questo hanno chiesto un aumento.
La protesta è stata indetta dai sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Slm Fast. Ed ha aderito circa l'80% dei lavoratori.

È noto - scrivono i tre sindacati in una nota congiunta - che i salari in Atv non sono faraonici, infatti se un neoassunto arriva a stento a percepire uno stipendio di circa 1.150 euro, i lavoratori con più di venti anni di servizio si attestano intorno ai 1.450 euro. Se poi si considera che i conducenti possono anche essere chiamati a rispondere economicamente dei sinistri causati durante il servizio, si capisce perché negli ultimi mesi più di venti autisti, molti dei quali neoassunti, hanno rassegnato le dimissioni e trovato un'occupazione migliore.

La riduzione dei conducenti descritta da Cgil, Cisl, Uil ed Slm ha creato problemi per la copertura del prossimo servizio invernale e senza un cambiamento di rotta è facile prevedere un ulteriore peggioramento.

I sindacati, nello scorso mese di aprile, hanno anche indicato all'azienda come aumentare le indennità. «Nella proposta - spiegano - abbiamo chiesto che una parte degli utili di bilancio vengano utilizzati per ridurre a sei anni il percorso per la maturazione piena delle indennità aziendali dei nuovi assunti, che oggi impiegano dodici anni, e per riconoscere un'indennità per i turni più disagiati, che arrivano fino a dodici ore di impegno, che non consentono di consumare pasti in orari decenti. Ma Atv finora non ha accolto queste richieste e la prima azione di sciopero è stata doverosa. Appare evidente che continuare a ignorare queste legittime e più che ragionevoli richieste ci costringerà a dichiarare un'ulteriore azione di sciopero di otto ore in un periodo e in un orario molto più delicato per l'utenza. La speranza è che Atv comprenda che è interesse di tutti i soggetti trovare una soluzione condivisa».

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