Rumors e Verona Jazz sono pronte ad accendere l'estate scaligera

Sono stati presentati i cartelloni delle due rassegne che fanno parte dell’Estate Teatrale Veronese e che vedono le loro date concentrate nel mese di giugno

Un appuntamento al Teatro Romano - Foto di repertorio

Si è tenuta martedì 30 aprile nella Sala Arazzi del Comune di Verona, la conferenza stampa di presentazione dell’Estate Teatrale Veronese, contenitore di un vastissimo calendario di eventi, che vanno dalla danza alla prosa, senza tralasciare la musica, ampiamente rappresentata dalle rassegne Rumors e Verona Jazz.

Sarà proprio Rumors, sotto la direzione artistica di Elisabetta Fadini, ad inaugurare l’Estate Teatrale Veronese con il concerto di James Bay il 15 giugno, unica data italiana. Seguiranno Carmen consoli, il 22 giugno, con un’esclusiva formazione unplugged, Tom Walker, il 23 giugno, diventato molto popolare in Italia grazie anche alla collaborazione con Marco Mengoni. Il 25 giugno sarà la volta di Massimo Volume e Giardini di Mirò, due leggende della musica indipendente italiana, mentre il 21 luglio saranno i Negrita a chiudere il Festival.
«Quest’anno, più di ogni anno, voglio dedicare Rumors all’arte e agli artisti veri - ha commentato Elisabetta Fadini -. Abbiamo creato una programmazione di intensa qualità musicale, che voglio continui ad essere il motore trainante di questo festival».

Giunto alla 46a edizione, il Verona Jazz è un punto di riferimento per gli appassionati del genere. La forza della rassegna è però quella di sapersi avvicinare a tutti, anche ai meno esperti, grazie ad una programmazione di estrema qualità ma facilmente fruibile.
A dare il via alla rassegna il 19 giugno, “Storyville Story” con Mauro Ottolini, Fabrizio Bosso, Vanessa Tagliabue Yorke, Glauco Benedetti, Paolo Birro e Paolo Mappa. Uno spettacolo alla ricerca delle origini del jazz, attraverso sonorità primordiali capaci di restituire un dipinto perfetto del New Orleans di inizio 900’.
Seguirà il 20 giugno “Two Islands” di Paolo Fresu e Giovanni Sollima: un incontro tra la Sardegna del primo e la Sicilia del secondo, il tutto impreziosito dalla musica dell’Orchestra da Camera di Perugia.
Il 21 giugno sarà la volta di Enrico Rava Special Edition: un racconto in musica di 50 anni di carriera in compagnia di colleghi con cui ha condiviso la propria vita e passione.
A chiudere il Verona Jazz sarà la Glen Miller Orchestra, l’ensemble jazz e swing più famoso al mondo, che presenterà il suo nuovo spettacolo “Jukebox Saturday Night”. Open act, il talentoso Matthew Lee, pianista e performer innamorato del rock’n’roll.
«Quest’anno al centro del festival ci sono la tromba e il trombone, strumenti classici del genere - racconta Francesco Cattini di Imarts, organizzatore del Verona Jazz - I protagonisti del festival sono tra i migliori musicisti jazz internazionali e questo non fa altro che ribadire l’importanza di questa rassegna per la città di Verona, ma anche per tutto il nostro Paese».

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