Bracconaggio e maltrattamento di animali, due casi segnalati su Facebook

Il primo nella frazione di Rosaro di Grezzana dove un gatto è stato torturato e i cuccioli uccisi a sassate. A Mozzecane, invece, un ibis sacro è stato impallinato da un cacciatore

L'ibis sacro salvato dalla onlus Verdeblu (Foto Facebook)

Non il miglior inizio dell'anno per gli animali in provincia di Verona, con due casi di maltrattamento denunciati via Facebook.

Il primo è stato pubblicato da Margherita Accordino sul suo profilo mercoledì 3 gennaio. Le foto mostrano un gatto ferito con del fil di ferro e Margherita racconta che una sua amica ha una colonia felina a Rosaro, nel territorio comunale di Grazzana. Questa sua amica si sarebbe trovata nel giardino di casa il gatto avvolto nel fil di ferro e in più le avrebbero ucciso dei cuccioli di gatto a sassate. «Ma come si può essere così malvagi», scrive Margherita Accordino.

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(Foto Facebook - Margherita Accordino)

Il secondo episodio si può leggere sulla pagina Facebook di Verdeblu, l'organizzazione no profit che si occupa dell'oasi faunistica "Le Risorgive" di Castel d'Azzano. «È stato colpito da una fucilata un bellissimo ibis sacro recuperato a Mozzecane e ricoverato presso il nostro centro - scrive Verdeblu sul social network - Un atto di bracconaggio, visto che non è una specie cacciabile. Ora è in cura, ma probabilmente non potrà mai più tornare a volare».

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