«Romeo omofobo in Arena» con Putin sul petto: Polunin nella bufera

Una vera e propria bufera si è scagliata su Verona e sul bad boy della danza, protagonista il 26 agosto dello spettacolo «Romeo + Giuliet» Verona, ospita in Arena un Romeo omofobo: sul petto ha tatuato il suo idolo, Vladimir Putin

Sergei Polunin

Verona ha “eletto” il suo Romeo, un Montecchi singolare, che non ha nulla a che vedere con il romantico e gentil personaggio di William Shakespeare.

«È omofobo e razzista», attaccano le associazioni gay di Verona. Rincarando la dose: «Le sue posizioni sono dichiaratamente offensive». 

Nel mirino c’è Sergei Polunin che, con Alina Cojocaru, sarà il protagonista dello spettacolo "Romeo + Giulietta", la cui prima mondiale è in programma all’Arena il 26 agosto.

Ballerino 29enne di origine ucraina, con passaporto russo è stato allontanato recentemente dalla famosa Opera di Parigi, per la sua ideologia ritenuta fondamentalista. Segni particolari, un tatuaggio sul petto che vede raffigurato il volto del suo idolo, Vladimir Putin.

Sergei è stato il più giovane ballerino al Royal Ballet di Londra, poi sono arrivati il New York City Ballet, il Kirov di San Pietroburgo e una carriera in continuo crescendo in tutti i ruoli del repertorio classico e contemporaneo. Un ballerino dall’indiscutibile valore artistico, ma dai contenuti molto dibattuti.

Oltre ad essere una vera e propria star del balletto, Polunin, è un influencer con milioni di follower e visualizzazioni su YouTube, dove esorta gli uomini ad essere più virili.

Infatti per Sergei, la donna non sarebbe altro che una preda e l’uomo il suo cacciatore. Sul piede di guerra tutte le associazioni che si battono per i diritti degli omosessuali, così come quelle femministe.

Recentemente intervistato su Il Fatto, Polunin ha esaltato «l’energia maschile» e condannato la «pericolosa e perversa» inversione di ruoli. In altre sedi ha affermato che «gli uomini dovrebbero essere uomini e le donne dovrebbero essere donne: questo è il motivo per cui avete le palle».

La direttrice dell’Opera di Parigi, Aurelie Dupont, ha risposto a queste posizioni affermando che «nonostante Sergei Polunin sia indubitabilmente un grande talento, i suoi pronunciamenti pubblici non sono in linea coi valori della compagnia».

Il Circolo Pink, gruppo gay molto dinamico nella città scaligera, chiede l’annullamento dello spettacolo. Davanti alle lamentele, sembrano non esserci state prese di posizione, ma solo “scuse” o puntualizzazioni.

Fondazione Arena, mette subito le mani avanti, spiegando che la rappresentazione è portata in scena da Show Bees in collaborazione con Ater(Associazione Teatrale Emilia-Romagna) e con il Festival della Bellezza.

«Per la dignità di questa città e per rispetto all’ex corpo di ballo della Fondazione - afferma il Circolo Pink - il sindaco dovrebbe annullare questo spettacolo e dare possibilità ad un corpo di ballo ricostituito di farsi carico della rappresentazione di Romeo e Giulietta, che, ricordiamo, i tersicorei dell’Arena avevano già proposto tra i punti per un rilancio della Fondazione poco prima di essere licenziati».

Non ci resta che aspettare il 26 agosto, per vedere se il ballerino resterà confermato nonostante le continue pressioni locali.

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