Rilevazione Fiab 2018: nel centro di Verona crescono i ciclisti, ma solo grazie al bel tempo

"In attesa di realizzazioni significative che favoriscano l’evoluzione della rete ciclabile cittadina, - spiegano gli attivisti Fiab - le variazioni nei numeri dipendono da molti fattori, tra cui in primo luogo le condizioni meteo"

foto Facebook Fiab Verona

Complice un'estate che non se ne vuole andare, la tradizionale conta dei ciclisti urbani effettuata dai volontari Fiab Verona nel corso della Settimana Europea della Mobilità Sostenibile (16-22 settembre 2018) ha fatto segnare quest’anno un cospicuo aumento del movimento di biciclette in città.

Dalle 7.00 alle 9.30 di Mercoledì 19 Settembre, ai 10 varchi di accesso al centro storico, sono stati contati ben 5.283 passaggi di ciclisti, il 16% in più rispetto alla scorsa edizione e il 10% in più rispetto all’edizione 2016. Tutti i varchi, nessuno escluso, hanno riportato saldi positivi, dal +6% dei varchi storicamente più frequentati fino al +38% di Ponte Aleardi, passando dai ragguardevoli +30% di Ponte Garibaldi e Corso Milano e dal +28% dei Portoni della Brà. In senso assoluto, rispetto allo scorso anno abbiamo rilevato oltre 700 passaggi in più rispetto ai 4.572 del 2017. Il risultato sembra mettere fine alla serie negativa che, a partire dalle quasi 6 mila rilevazioni del 2014, aveva mostrato negli ultimi anni un costante calo dei passaggi.

Ma come si spiega questo aumento, a fronte anche del fatto che molte delle piste ciclabili cittadine versano in pessime condizioni, con strisce gialle semi-invisibili e una razionalità pressoché assente per quanto riguarda "inizio" e "fine" delle stesse? La risposta fornita da Fiab è semplice: il bel tempo, il sole alto in cielo che invoglierebbe i veronesi ad inforcare la bici, nonostante le mille criticità e i pericoli che questo comporta.  

«Innanzitutto - spiegano gli attivisti di Fiab - va detto che la nostra conta non ha alcuna pretesa di scientificità. L’iniziativa, che non a caso si chiama Premia il Ciclista, vuole essere innanzitutto l’occasione per incontrare e ringraziare i concittadini che scelgono di muoversi responsabilmente senza inquinare. L’esperienza accumulata in ormai più di 10 anni di “conte” ci consente tuttavia di fare due brevi considerazioni. La prima è che in attesa di realizzazioni significative che favoriscano l’evoluzione della rete ciclabile cittadina, le variazioni nei numeri dipendono da una molteplicità di fattori tra cui in primo luogo le condizioni meteo. La seconda è che sole alto in cielo e temperatura mite da soli non bastano a vincere il senso di insicurezza che ancora oggi incute la nostra rete incompleta e costellata di criticità. Ci piace allora pensare - aggiungono fiduciosi gli attivisti di Fiab - che l’aumento dei passaggi di biciclette rappresenti il segnale di una ritrovata fiducia e di una rinnovata “voglia di bicicletta” da parte dei veronesi. Con tale spirito passiamo il dato all’amministrazione comunale affinché trovi le modalità per servire sempre meglio questa utenza, non solo quella che frequenta il centro storico ma anche i ciclisti urbani che si muovono nei quartieri, che nessuno conta».

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Quest’anno le iniziative per la mobilità sostenibile non finiscono con la Settimana Europea: per tutta la giornata di Venerdì 28 Settembre la sala Arazzi del Comune di Verona (che fornisce il patrocinio) sarà teatro di un importante convegno organizzato da Università, Fiab, ordini professionali degli Ingegneri e degli Architetti di Verona. Al mattino si confronteranno alcuni dei maggiori esperti italiani di mobilità ciclistica, mentre al pomeriggio verranno illustrate le buone pratiche messe in atto da alcuni grandi Comuni italiani aderenti alla rete dei “Comuni Ciclabili” della Fiab.

Al termine dei lavori, previsto alle ore 17.00, i partecipanti al convegno si trasferiranno in Piazza Bra per accogliere i partecipanti alla Bicistaffetta Fiab che dal 23 settembre sta attraversando l’intero Nord Italia secondo una nuova proposta di itinerario cicloturistico chiamato Aida (Alta Italia Da Attraversare) che passa per i centri storici delle grandi città settentrionali. Partiti in due gruppi distinti dalle due estremità dell’itinerario, rispettivamente dalla Val di Susa a da Trieste, gli staffettisti, guidati dalla presidente nazionale Fiab Giulietta Pagliaccio e dal Responsabile Fiab del Progetto Bicitalia Antonio Dalla Venezia, convergeranno il 28 settembre proprio nella nostra città, a dimostrazione della centralità di Verona anche sotto l’aspetto del cicloturismo e della mobilità ciclistica.

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