Raccolta del vetro in centro. Asse tra Amia e le categorie di bar e ristoranti

L'incontro si è tenuto per fare il punto sulle modalità, sulle tempistiche e su possibili e future migliorie che regolano il servizio di raccolta degli imballaggi

Un momento del sopralluogo in piazza Erbe a Verona

Il presidente di Amia Bruno Tacchella, accompagnato da Caterina Scartezzoni, membro del direttivo delle Corporazioni Esercenti Centro Verona, da Simone Vesentini in rappresentanza del comitato Ristoratori Veronesi e da Beppino Olivieri, in rappresentanza di Confcommercio Verona, si è recato in sopralluogo presso alcuni esercizi commerciali di piazza Erbe per fare il punto sulle modalità, sulle tempistiche e su possibili e future migliorie che regolano il servizio di raccolta degli imballaggi in vetro in numerosi locali ed attività del centro storico veronese. Obiettivo dell’incontro, cercare di continuare a garantire e se possibile migliorare, in un’ottica di massima collaborazione tra enti ed esercenti, un servizio di raccolta puntuale ed efficiente, a tutela dell’immagine, del decoro e della pulizia delle piazze del centro cittadino, assicurando contestualmente un’ottimale vivibilità a residenti e turisti.

Da molti anni ormai Amia eroga il servizio di raccolta degli imballaggi in vetro attraverso un apposito bidone con tanto di ruote consegnato a numerose utenze commerciali del centro, bar, alberghi, ristoranti ed enoteche in particolare (circa 500). Un servizio svolto con puntualità dagli operatori della società di via Avesani e che ha dato in questi anni ottimi risultati. Un servizio che tuttavia, con il passare degli anni, con le piazze veronesi prese molto spesso d’assalto da turisti e cittadini, con l'inevitabile movida notturna, ha la necessità di essere adeguato ed ottimizzato in base ai nuovi e sempre più restrittivi limiti imposti relativi alla tutela del rumore e per la purezza dei materiali. Proprio per questo motivo, Tacchella ed i rappresentanti delle categorie hanno ritenuto opportuno incontrarsi per rilanciare e mettere a punto nuove metodologie, possibili migliorie e soprattutto ricordare alcune semplici, ma importanti regole e consigli per gli esercenti al fine di ottimizzare la raccolta delle migliaia di bottiglie in vetro consumate quotidianamente, aumentando di conseguenza gli spazi riservati alle utenze private ed evitando così di intasare i cassonetti, già fortemente sotto carico specialmente in periodi di afflusso turistico:

  1. custodire il bidone consegnato da Amia all'interno delle singole attività . Se ciò non fosse possibile, posizionare il contenitore in luogo facilmente e continuamente controllabile;
  2. conferire all'interno del bidone escusivamente contenitori in vetro per liquidi vuoti; 
  3. non conferire nel bidone bicchieri, ceramiche, tazzine, rifiuti di qualsiasi altra tipologia; 
  4. non utilizzare sacchi ma conferire gli imballaggi in vetro direttamente, senza romperli; 
  5. inserire gli imballaggi in vetro direttamente appoggiandoli, evitando così di produrre rumori molesti che possano dar luogo al disturbo del sonno ai residenti (soprattutto la notte e nelle prime ore del mattino).

Soddisfazione per l’incontro è stata espressa dai rappresentanti intervenuti al sopralluogo.

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«Regole semplici che possono essere adottate e rispettate da tutti, nell’esclusivo interesse della collettività e del decoro delle splendide piazze e vie del centro cittadino – ha commentato il presidente Tacchella –. Quello di oggi non è il primo incontro con le categorie, né sarà l’ultimo. Abbiamo già concordato infatti un cronoprogramma di tavole rotonde permanenti, con l’obiettivo di ottimizzare la sinergia tra Amia ed i gestori dei locali. L’obiettivo è quello di incrementare sempre di più il servizio rivolto alle attività commerciali non soltanto per quanto concerne la raccolta del vetro, ma anche per atre tipologie di rifiuti, arrivando ad un servizio di porta a porta esteso e capillare».

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