Protocollo anti-lupi: Coldiretti e Arav a Palazzo Balbi per la firma con l'assessore Pan

"Il protocollo – spiega l’assessore Pan – intende valorizzare tutti gli strumenti e le strategie di prevenzione e responsabilizza allevatori e categorie economiche ad avvalersi di tutte le misure messe in campo dalla Regione per contenere al massimo i danni causati dal lupo"

immagine di repertorio

Domani, martedì 10 luglio, alle ore 10.15, a palazzo Balbi (sala Pedenin) l’assessore regionale all’Agricoltura, Giuseppe Pan, sottoscriverà, a nome del presidente della Regione, con Coldiretti  Veneto e l’Associazione regionale allevatori del Veneto, rappresentate rispettivamente da Martino Cerantola e da Floriano De Franceschi,  il protocollo d’intesa per fronteggiare i danni arrecati dalla presenza del lupo. Il documento sarà sottoscritto anche dai rappresentanti delle centrali della cooperazione lattiero-casearia dell’area montana e pedemontana veneta.

Il documento impegna la Regione a proseguire il monitoraggio sulla presenza del grande carnivoro sulle montagne venete, a coprire integralmente i costi sostenuti dagli allevatori per recinti elettrificati e cani da guardianìa e a contribuire all’adozione di ulteriori sistemi di protezione del bestiame. La Regione Veneto si impegna, inoltre, ad erogare gli indennizzi per le predazioni subìte  entro tre mesi dalla data dell’accertamento del danno e a promuovere iniziative di informazione e formazione degli allevatori per prevenire le perdite.

Nel 2017 la Regione Veneto ha pagato agli allevatori 137 mila euro a ristoro dei danni causati delle predazioni. Nel 2018 il bilancio regionale ha stanziato 200 mila euro di aiuti per allevatori e pastori che investono  in recinti elettrificati e in dissuasori  faunistici.

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 «Il protocollo – spiega l’assessore Pan – intende valorizzare tutti gli strumenti e le strategie di prevenzione e responsabilizza allevatori e categorie economiche ad avvalersi di tutte le misure messe in campo dalla Regione per contenere al massimo i danni causati dal ritorno del lupo nell’area alpina, dopo secoli di assenza».

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