​La prima pista ciclabile subacquea del mondo potrebbe passare dall'isola del Trimelone

Sul lago di Garda è già partita la sfida con la sponda bresciana per realizzare il "sogno"

L'isola del Trimelone

Sul lago di Garda la prima pista ciclabile subacquea del mondo: una ciclopedonale sott'acqua che dopo il tratto bresciano di Limone permetterebbe di proseguire il cammino sul tratto trentino, a Riva del Garda. Per il momento soltanto un sogno, domani chissà: si può fare, è stato detto giovedì sera a Riva, la tecnologia lo consente. Ma servono investimenti e volontà (anche politica). 

Se n'è parlato appunto pochi giorni fa, così come riferisce BresciaToday, nel corso della serata emblematicamente intitolata "Facciamo un buco nell'acqua: un'ipotesi per la ciclabile del Garda sull'esempio dei fiordi norvegesi". Organizzata dal Comitato Giacomo Cis Onlus, che da anni si occupa del rilancio della strada del Ponale (che era abbandonata, o quasi, e oggi invece viaggia a un ritmo di mezzo milione di visitatori l'anno).

La ciclabile subacquea, ipotesi isola del Trimelone

Sogno o realtà, si tratta comunque di un'ipotesi affascinante: immaginate di percorrere la ciclabile del Garda, fino a raggiungere la ciclabile sospesa di Limone, per poi proseguire verso Riva e finire inghiottiti dalle profondità delle acque, in un tunnel subacqueo (a piedi o in bicicletta) illuminato quanto basta per farvi godere delle meraviglie del mondo lacustre, sommerso. Suggestivo, senza dubbio: ma davvero realizzabile? Quanti soldi ci vorranno? E quanto tempo?

Non è ancora il momento di rispondere a queste domande. Intanto l'idea piace, eccome, e non poteva essere altrimenti. Il percorso subacqueo dovrebbe misurare non più di qualche centinaio di metri, poco oltre il mezzo chilometro. Un'idea che piace così tanto che adesso ci stanno pensando pure sulla sponda veronese del lago di Garda: una ciclabile subacquea per collegare la pista già esistente di Brenzone all'isola di Trimelone, andata e ritorno.

Nessuna competizione ufficiale, almeno per ora. Ma il primo che dovesse realizzarla, avrebbe certamente costruito la prima pista ciclabile subacquea di tutto il pianeta. Un volano irresistibile per il turismo, è stato ribadito ancora giovedì sera. Intanto rimane un gran bel sogno. Ma i sogni, si sa, a volte diventano realtà.

pista ciclabile subacquea bresciatoday

Pista ciclabile subacque, foto BresciaToday

Esperienza norvegese per il progetto gardesano

Il progetto della ciclabile subacquea gardesana per il momento è stato presentato, ovviamente solo a grandi linee, dall'ingegnere Arianna Minoretti, la responsabile degli studi sul cosiddetto “Ponte di Archimede”, avveniristico ponte sviluppato per gli attraversamenti lungo la “strada europea” sulla costa norvegese. La giovane studiosa italiana è dipendente della Norwegian Public Road Administration

Nella pratica, si tratta di un maxi-ponte sommerso da oltre 30 miliardi di euro, che potrà essere attraversato sia dalle auto che dai treni, e permetterà di bypassare circa una decina di fiordi che oggi sono raggiungibili sono in acqua, in barca o in traghetto, lungo l'autostrada E39 (che in tutto si allunga per oltre 1000 chilometri). E se si può fare per le auto e i treni, ha detto Minoretti, allora lo si potrebbe fare anche per le biciclette.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Una città intera in lutto: si è spento Roberto Puliero e Verona perde la sua voce

  • Sbanca a L'Eredità, dipendente comunale pensa ai colleghi in difficoltà

  • Terremoto nella Bassa Veronese: registrate tre scosse ravvicinate

  • Il cordoglio della politica veronese per la scomparsa di Roberto Puliero voce della città

  • «Grassie», la poesia di Roberto Puliero per chi lo ha avuto in cura

  • Madre e figlia dirette a Londra arrestate all'aeroporto Catullo dalla polizia

Torna su
VeronaSera è in caricamento