Povegliano Veronese, Villa Balladoro chiusa per adeguarne la sicurezza

L'edificio necessita di interventi per il rinnovo del certificato di prevenzione incendi. La lista civica Tradizione e Futuro: "Sarà una chiusura temporanea e breve"

La lista civica "Tradizione e Futuro" che sostiene il sindaco di Povegliano Veronese Lucio Buzzi assicura che sarà una chiusura "temporanea e breve", ma una data sulla riapertura di Villa Balladoro non è ancora nota. L'edificio simbolo di Povegliano, che accoglie il museo archeologico e la biblioteca storica e archivio Balladoro, è chiuso per il mancato rinnovo del certificato di prevenzione incendi della villa.

In fase di rinnovo, partita ancora in gennaio - spiegano da Tradizione e Futuro - si è riscontrato che la biblioteca storica e archivio Balladoro non rispettavano i dettami dei vigili del fuoco. Il tutto deriva da uno spostamento effettuato nel 2013, anno in cui la biblioteca fu frettolosamente tolta dal piano primo per essere posizionata nell'attuale stanza per problemi strutturali tutt'ora persistenti. Ma è stata collocata lì senza aggiornare il certificato di prevenzione incendi, esponendo quindi la biblioteca non solo al pericolo ma anche escludendola dalla copertura assicurativa. Si trattò di problemi di bilancio, che impedirono di effettuare gli interventi di adeguamento necessari. In questi mesi abbiamo studiato come poter diluire il carico di incendio all'interno della Villa, ma ciò vuol dire togliere i libri antichi dalla loro attuale sede e metterli nelle stanze al piano terra. Ovvio che ciò debba essere fatto solo dopo aver aggiornato l'impianto di allarme. Inoltre i vigili del fuoco hanno imposto l'installazione di rilevatori di fumo. Sono tutte operazioni che richiedono tempo e denaro, ma che dovrebbero concludersi entro il mese di giugno. La Villa rimarrà quindi chiusa solo qualche settimana, tenendo in considerazione che l'affluenza al suo interno è di 1 o 2 persone a settimana e che non sono programmate visite di scolaresche. E per le altre manifestazioni di giugno si è già pensato ad una soluzione alternativa.

La lista civica di maggioranza interviene però anche sul cosiddetto "Decreto Bellezza", un contributo voluto dal governo Renzi e a cui Povegliano è riuscito ad accedere proprio in favore di Villa Balladoro.

Pochi giorni prima delle elezioni del 4 marzo, tutti i comuni a cui era stato attribuito il contributo sono stati invitati ad "aspettare una comunicazione ufficiale da parte della commissione". Comunicazione che però non è mai arrivata. Abbiamo però scoperto che il 13 aprile il decreto era stato emanato, senza avvisare nessun comune e dando 60 giorni di tempo per produrre i documenti. Stiamo adempiendo agli oneri nei tempi prescritti e ci siamo premurati di avvisare una decina di comuni che come noi erano ignari della scadenza dei termini. Va dunque chiarito che finora ai comuni non è arrivato nemmeno un euro. Una volta spediti i documenti, si sottoscriverà la convenzione, nella quale dovrebbe essere specificata la modalità di utilizzo del contributo.

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