«Lavori in nero perché sei nero», Polato spiega l'equivoco del video

Sul web è stato diffuso un video in cui si vede l'assessore alla sicurezza che scherza con un africano ubriaco in piazza Bra. Immagine che decontestualizzate potevano far gridare al razzismo

Daniele Polato in un frame del video tanto discusso

«Una goliardata di cattivo gusto» e ancora «una nuova brutta pagina per Verona». Questo si legge sul sito di Huffington Post Italia in un pezzo di accompagnamento ad un video. Le immagini mostrano l'assessore alla sicurezza di Verona Daniele Polato parlare con un uomo, originario dell'Africa, ubriaco e seduto in una panchina di piazza Bra. L'uomo dice di aver lavorato in nero e Polato ribatte in dialetto: «Hai lavorato in nero perché sei nero, volevi lavorare in bianco?». Un episodio che, decontestualizzato, potrebbe anche far gridare al razzismo.

A dare un contesto ed una spiegazione a tutto è stato lo stesso Daniele Polato. Le parole dell'assessore sono state riportate da Paolo Mozzo su L'Arena. Polato ha spiegato che lui conosce da anni l'uomo ripreso nel video. L'episodio, immortalato con un telefonino e condiviso via Whatsapp, sarebbe dunque stato solo uno scambio di battute tra due uomini che si conoscono, che sono in confidenza e che quindi si possono permettere di scherzare senza soffrire della cappa del "politicamente corretto".
Polato, inoltre, sottolinea che nel video si vedono due agenti della polizia locale. Lui avrebbe potuto chiedere il loro intervento, ma non era necessario, visto che la situazione era tranquilla. L'assessore ha anche raccontato quello che è successo dopo e che non è stato ripreso. Racconta di avere accompagnato l'uomo per un tratto di strada, per evitare che prendesse la bici e la guidasse da ubriaco.

Le giustificazioni di Polato non sono bastate a Federico Benini e Luigi Ugoli, il primo capogruppo in consiglio comunale e il secondo segretario cittadino del Partito Democratico.

Sostenere che la vittima del video sarebbe un amico con il quale stava soltanto scherzando non fa altro che aumentare l'irritazione per una scena triste che l'assessore avrebbe dovuto risparmiare alla città - scrivono i due democratici - Se era soltanto una conversazione goliardica con un vecchio amico, perché filmarla e mettere alla berlina un uomo in quelle condizioni? Chiediamo dunque al sindaco se quello di Polato sia il comportamento che si aspetta da un assessore alla sicurezza e se nel programma della sua maggioranza sia previsto anche l'andersene a zonzo per la città facendosi video di dubbia utilità con persone in palese difficoltà.

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