Tra Roma e Strasburgo, passi in avanti nella battaglia contro i Pfas

Dal Veneto, la lotta è giunta fino al tavolo del ministro dell'ambiente Sergio Costa e nella commissione del parlamento europeo dove si discuteva la nuova direttiva sulle acque potabili

Un passo in avanti a Roma. Un passo in avanti a Strasburgo. La battaglia contro la presenza di Pfas nell'acqua è stata portata dal Veneto al governo italiano e al parlamento europeo.

Delegazioni venete del Movimento 5 Stelle e dei gruppi No Pfas sono stati ricevuti dal ministro dell'ambiente Sergio Costa, il quale ha tracciato una road map per affrontare il problema.

Il problema dei Pfas è ora prioritario nell'agenda del ministro Costa - hanno fatto sapere i 5 Stelle - L'obiettivo è arrivare in tempi molto rapidi ad azioni di legge e alla modifica delle leggi esistenti, in modo da istituire dei veri e propri limiti a queste sostanze.

Al ministro Sergio Costa sono state consegnate le 15mila firme raccolte per chiedere l'abbassamento dei limiti di Pfas nelle acque a livello nazionale. Il ministro si è fatto carico delle richieste, ha assicurato il suo appoggio e si è impegnato ad avere presto un nuovo confronto con i comitati.

Nel frattempo, nella commissione ambiente e sanità pubblica del parlamento europeo si discuteva di porre dei limiti europei ai Pfas nell'acqua. La nuova direttiva europea sulle acque potabili sarà votata ad ottobre, e in commissione l'europarlamentare veneta Mara Bizzoto della Lega ha provato a far passare la linea dura e cioè "Pfas Zero".

In commissione sono caduti i miei emendamenti e sono stati presentati tre testi di compromesso e noi abbiamo dato il nostro appoggio al compromesso che prevedeva i limiti più bassi di Pfas - ha spiegato l'europarlamentare Bizzotto - Grazie al nostro voto, che si è aggiunto a quelli dei liberali, dei verdi e dei socialisti, abbiamo scongiurato che fosse approvato un testo di gran lunga peggiore con livelli Pfas molto alti. E così è passato almeno il testo che si avvicina di più ai limiti messi dalla Regione Veneto, con un massimo di 0,10 microgrammi/litro per ogni singolo Pfas e un massimo di 0,30 mg/l di Pfas totali. Il risultato più importante è comunque la possibilità, per ogni stato membro, di fissare limiti ancora più bassi: l'Italia quindi potrà decidere di diminuire ulteriormente i livelli di Pfas rispetto a quelli contenuti nella nuova direttiva europea.

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