Ex Bam, la protesta non è bastata. Il Comune dà il permesso a costruire

Tra via Mameli, via Cavalcaselle e via Failoni dovrebbero sorgere quattro torri di dieci piani ed un'area commerciale, per un totale di circa 150 nuovi appartamenti più negozi

Area ex Bam (Immagine Gmaps)

È datato 30 agosto 2019, il permesso di costruire quanto previsto dal Pua (piano urbanistico attuativo) di via Mameli. Nell'area dell'ex Bam, dunque, dovrebbero sorgere quattro torri di dieci piani ed un'area commerciale, per un totale di circa 150 nuovi appartamenti più negozi tra via Mameli, via Cavalcaselle e via Failoni.
L'assessore all'urbanistica Ilaria Segala ha spiegato che il Comune non avrebbe avuto nessun appiglio legale se ci fosse stato un ricorso alla decisione di bloccare l'opera.

A nulla, dunque, sono servite le proteste del comitato Asma (Associazione Santa Maria Ausiliatrice), al cui fianco si è schierato il consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune Michele Bertucco

Si tratta di una grave scorrettezza nei confronti del comitato dei cittadini a cui era stato promesso un incontro in conferenza dei capigruppo - lamenta Bertucco - Non solo questo incontro non è mai stato fissato, ma non ha mai visto la luce nemmeno il parere che l'amministrazione si era impegnata a richiedere, prima ad un proprio consulente di fiducia e poi all'avvocatura civica.
A fronte di questa mancanza la stessa maggioranza in consiglio comunale aveva sollecitato il comitato a presentare un proprio parere di parte con la promessa che sarebbe stato valutato. Questa purtroppo si è rivelata la terza promessa a vuoto, perché il parere di parte, redatto dallo studio dell'avvocato Maurizio Sartori, è stato presentato ma l'amministrazione non l’ha mai preso in considerazione.
In definitiva questa amministrazione ha illuso i cittadini. Li ha fatti lavorare inutilmente per mesi alla redazione del parere di parte e adesso li scarica. E nel frattempo la lottizzazione è già passata di mano, dal titolare originario, il Gruppo Italiano Costruzioni, al nuovo titolare, la padovana Industrie Edili Spa.

Ma l'assessore Segala ha replicato che per l'incontro in conferenza dei capigruppo non c'erano i tempi tecnici. Mentre il parere dell'avvocato Sartori è stato valutato ma non è stato condiviso dai legali del Comune.

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