La pandora degli alpini veronesi per le chiesette di Costabella e dell'Ortigara

Il ricavato della vendita dei dolci delle Penne Nere servirà a ricostruire le parti della chiesa sul Baldo rovinate dal maltempo di inizio novembre

Alpini sull'Ortigara (Foto di repertorio)

Soffice e dolce ma arruolata, quest'anno, per una causa particolarmente dura e ambiziosa: rimettere in piedi a tempi di record la chiesetta di Costabella. È questo il primo obiettivo della Pandora dell'alpino, ormai tradizionale iniziativa natalizia promossa dalle Penne Nere della sezione scaligera per raccogliere fondi destinati alle opere di solidarietà.

Quest’anno la priorità è tutta per le chiesette alpine. Costabella sul Baldo, in primis, andata letteralmente distruttuta dal maltempo. Ma è importante per gli alpini scaligeri anche il restauro della sacrestia della chiesetta sull'Ortigara, risparmiata dal maltempo ma non dai segni degli anni. «L'augurio è che dai prossimi giorni e fino a Natale vada a ruba. Abbiamo un obiettivo importantissimo da centrare che è il ripristino della nostra chiesetta di Costabella - ha spiegato il presidente dell'Ana veronese Luciano Bertagnoli - Abbiamo l'obbligo di sistemarla, inizieremo appena si scioglieranno il ghiaccio e la neve dell'inverno ormai imminente. Intanto, siamo già andati sul posto per i rilievi e purtroppo abbiamo verificato che i danni sono davvero ingenti». Il vento fortissimo, con raffiche oltre i 150 chilometri orari, infatti, ha scoperchiato il tetto di rame, divelto tutte le vetrate e addirittura abbattuto parte della costruzione in muratura. Questo nei giorni e nelle notti in cui oltre 400 volontari dell'Ana erano operativi e al lavoro nelle altre zone del Veneto maggiormente colpite dall'ondata di maltempo di inizio novembre.

Prosegue inoltre l'impegno per il restauro della sacrestia della chiesetta alpina sull'Ortigara, luogo caro alle Penne Nere veronesi che ogni anno vi si recano in pellegrinaggio ricordando l'esempio di Don Bepo, Giuseppe Gonzato, il cappellano del Battaglione Verona impegnato in battaglia su quella cima diventata "calvario degli alpini".

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La Pandora dell'alpino, chiusa in una confezione dedicata e a tema, è disponibile nella sede dell'Ana veronese in via Del Pontiere, e in tutte le sezioni provinciali, previa un'offerta libera a partire da 5 euro. Dolce a parte, per quanti volessero contribuire alla causa e alla sistemazione delle due chiesette alpine rimane aperto il conto corrente dedicato. L'iban del conto corrente è IT 68 U 05034 11730 0000000 20967. Nelle donazioni, specificare come causale "chiesette alpine".

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