Nuovi libri per le biblioteche di Verona, investimento da 100mila euro

L'assessore alla cultura Francesca Briani: «Acquisteremo le ultime novità ma anche pezzi storici che non possono mancare dai nostri fondi, per dare impulso alla lettura e arricchire il catalogo di volumi unici»

Gli assessori al bilancio Francesca Toffali e alla cultura Francesca Briani insieme al dirigente della Biblioteca Civica Alberto Raise

Nuovi arrivi sugli scaffali delle biblioteche di Verona. Grazie allo stanziamento di 100mila euro interamente destinati all’acquisto di opere, dopo anni di compere occasionali, il patrimonio librario cittadino si arricchisce. E le prime scatole sono già arrivate in Biblioteca Civica. All'interno due manoscritti d'antiquariato, un epistolario del Maffei e il diario di un veronese garibaldino, ma anche numerose novità editoriali. 10mila euro sono stati, invece, riservati all'acquisto di testi specializzati per il museo di Castelvecchio.
«Con questi 100mila euro sarà possibile acquistare le ultime novità ma anche pezzi storici che non possono mancare dai nostri fondi - ha commentato l'assessore alla cultura del Comune di Verona Francesca Briani - Un investimento per dare impulso alla lettura e allo stesso tempo arricchire il catalogo di volumi unici che conserviamo in Civica, luogo frequentato da migliaia di persone, spazio sempre più vivo grazie ad eventi, mostre e convegni».

Negli ultimi anni, le tredici biblioteche comunali avevano comprato libri recuperando fondi residuali, non era infatti mai stata sostenuta una spesa così importante per aggiornare i titoli a catalogo. Solo le opere moderne, ad oggi, sono 284mila. Un investimento significativo che permetterà di soddisfare sempre più utenti e incentivare i prestiti che, nel 2018, sono stati 229mila.
«Mai come in questo caso è appropriato parlare di spesa in conto capitale - ha aggiunto l'assessore al bilancio Francesca Toffali - L'acquisto di libri, infatti, non è anacronistico ma un investimento importante per la cultura cittadina. I volumi stampati sulla carta rimangono nel tempo e continueranno ad esistere. Abbiamo quindi voluto dare impulso al nostro efficiente sistema bibliotecario».

E mentre gli scaffali si arricchiscono di nuovi acquisti, anche il servizio offerto vuole restare al passo con i tempi. È stata pertanto redatta e pubblicata in questi giorni la prima "Carta dei servizi bibliotecari", una sorta di nuovo contratto con i cittadini su quelli che sono tempistiche e metodi che le biblioteche dovranno rispettare.
Fino al 31 ottobre, inoltre, verrà distribuito un questionario per la rilevazione del gradimento da parte degli utenti. Chiunque, iscritti o meno, potranno esprimersi in merito a servizi, attività e ambienti, indicando sia l'importanza che attribuiscono a ogni voce sia il grado di soddisfazione. Ben accette anche osservazioni per migliorare l’offerta.
 

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