Con l'Alta Velocità, autostrada A4 più sicura? Critici i contrari alla Tav

Per il comitato Cittadini contro il disastro Tav "i normali treni merci non possono usare le stesse linee dell'Alta Velocità", quindi non ci verificherebbe lo spostamento del trasporto merci dalla gomma al ferro

Il tragico incidente stradale di Bologna della scorsa settimana ha riacceso l'attenzione sul dibattito riguardante il trasporto delle merci in Italia. Rispetto ad altri paesi, in Italia c'è un forte squilibrio tra il trasporto su gomma e quello su ferro. Molte sono le merci che viaggiano su strade e autostrade e poche sui binari dei treni. Un dibattito che è andato ad innestarsi su un altro tema caldo della politica, quello dell'Alta Velocità. In particolare Franco Miller, delegato alle infrastrutture di Confindustria Veneto, ha dichiarato senza mezzi termini che l'autostrada A4 è al limite della saturazione a causa dei mezzi pesanti che trasportano merci. E un sollievo a questa situazione sarebbe la realizzazione della Tav e il conseguente aumento della percentuale di merci trasportate via treno.

Il filo logico del pensiero di Miller è semplice: con l'Alta Velocità più merci viaggeranno sul treno, quindi ci saranno meno camion sull'A4 e quindi l'autostrada sarà più sicura. Un filo logico che però non convince il comitato Cittadini contro il disastro Tav. Per questo comitato, l'Alta Velocità Brescia-Verona è un'infrastruttura che costa tantissimo e quindi Miller dovrebbe "indicare con precisione dove è operativo il trasporto merci su linee Tav visto che per ragioni di usura dell'infrastruttura i normali treni merci non possono usare le stesse linee della Tav".

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E visto che sulla linea esistente nella tratta Brescia-Verona transitano giornalmente solo 131 dei 250 treni possibili e sulla Verona-Vicenza ne transitano solo 144 su 250 esiste quindi un ampio margine di potenziamento - concludono i No Tav - Quindi, prima di pensare a nuove inutili e disastrose opere, sfruttiamo l'esistente con reali benefici per l'economia e soprattutto per le tasche dei cittadini.

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