Il Veneto continua ad essere la regione con più morti sul lavoro nel 2018

A riferirlo è la Cgil regionale che cita i dati dell'Osservatorio Indipendente di Bologna. Quest'anno in Veneto i morti sul lavoro sono stati 29 finora, di cui 16 tra le province di Verona e Treviso

È stato il maxi incendio alle Acciaierie Venete di Padova a far reagire la Cgil regionale. "Il Veneto è al primo posto in Italia per morti sul lavoro con 29 incidenti mortali avvenuti dall'inizio di quest'anno", ha fatto sapere il sindacato veneto che parla di emergenza sociale che non può più essere sottovalutata.

Il Veneto rimane dunque la regione con più incidenti mortali sul lavoro censiti in questo 2018 dall'Osservatorio Indipendente di Bologna, il esclude gli incidenti in itinere, ma assume una platea più vasta rispetto a quella dell'Inail. Erano 20 ad aprile e sono saliti a 29, con le province di Verona e Treviso ancora in cima a questa triste classifica regionale, con 8 casi per ciascuna provincia. Segue poi Venezia con 6 morti bianche, 3 a Vicenza, 2 a Belluno, 1 a Padova e 1 a Rovigo. E secondo la Cgil, il dato dei 29 morti sul lavoro andrebbe aumentato di circa il 30% per comprendere anche coloro che muoiono nel tragitto casa-lavoro.

E la provincia di Verona è la prima provincia veneta anche per il numero di infortuni sul lavoro avvenuti negli ultimi 5 anni. Dal 2013 al 2017 sono stati 375.135 gli infortuni sul lavoro registrati in Veneto. Di questi quasi 80mila si sono verificati nel veronese.

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Commenti (1)

  • Ormai siamo carne da macello siamo tornati in dietro di 100 anni o più dove si mandava a morire nelle miniere gli uomini e i loro figli, ringraziamo chi stà sopra alla piramide in nome della globalizzazione e visto che nei paesi asiatici la vita vale meno di quella di un cane ci stanno costringendo ad adeguarci ad un sistema lavorativo di schiavitù senza diritti e stipendi da fame basta vedere tutti i sacrifici e le lotte dei nostri genitori e nonni, bruciati nel nome del pil e della globalizzazione e dell'Europa, non esistono più giorni di riposo nemmeno la festa dei lavoratori viene più rispettata , non esiste nemmeno più il nostro Dio si lavora di Domenica, a Natale a Pascua di notte e di giorno il tutto per un pugno di briciole senza scala mobile con stipendi fermi a 30 anni fà con contratti da pagliacci del circo equestre e tutto questo che ci viene fatto ingoiare con la forza contro la propria volontà e pure li votiamo mentre il popolo crepa grazie a loro!!!

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