Il Parco Natura Viva perde una tigre siberiana. Si è spento Amka

Ha combattuto contro la malattia per quasi quattro anni insieme alla sua compagna Luva

 

Ha combattuto contro la malattia per quasi quattro anni insieme alla sua compagna Luva, che ogni giorno ha condiviso con lui spazi, giochi e cibo. Ma lo scorso lunedì, 19 agosto, il suo male ha avuto la meglio e Amka, il maschio di tigre siberiana che dal 2008 viveva al Parco Natura Viva di Bussolengo, si è spento per sempre.

La diagnosi fu stabilita alla fine del 2015, quando i veterinari individuarono un massa sulla lingua e la biopsia effettuata in collaborazione con l'università di Milano sentenziò un sarcoma. Con esso, la consapevolezza che non sarebbe stato possibile debellarlo definitivamente. «Da quel momento - ha spiegato Camillo Sandri, veterinario e direttore tecnico del Parco Natura Viva - Amka ricevette cure e terapie cicliche, finché anch'esse non si sono rivelate insufficienti di fronte alla morte, che lo ha raggiunto al tredicesimo anno di età».

Già domenica mattina, Amka decise di non uscire nel reparto esterno e nel giro di poche ore, Luva è rimasta sola a pattugliare quello che fino a poco prima, era un territorio comune.

Amka era bello e maestoso, superava i 200 chili di peso e aveva avuto il grande merito di saper gestire proprio la sua compagna che, arrivata nel 2013, mostrava un carattere diffidente e poco propenso ad adattarsi ai cambiamenti. Eppure Luva arrivò a fidarsi totalmente di Amka, che seguiva di giorno e di notte non senza stabilire qualche regola: lei poteva andare nell'area notturna di lui e poteva anche mangiare il suo cibo, ma non poteva affatto accadere il contrario. Di giorno, Amka preferiva starsene sdraiato sulla grotta mentre Luva si appartava nella siepe, fino a quando lui non andava da lei a stuzzicarla e a stare un po' insieme.

Ora Amka non c'è più e per Luva, 8 anni, si apre quel periodo della vita in cui sarà necessario cavarsela da sola.

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