Misure antismog al via a Verona: da martedì stop ai veicoli diesel Euro 3

Tornano operativi i provvedimenti stabiliti dall’accordo di Bacino Padano per il risanamento e il miglioramento della qualità dell’aria. Da quest'anno però sono state introdotte alcune deroghe

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Scattano le misure antismog. Da domani, 1 ottobre, a Verona entra in vigore il blocco del traffico per i veicoli diesel fino a euro 3. Come lo scorso anno, infatti, vengono adottati i provvedimenti stabiliti dall’accordo di Bacino Padano per il risanamento e il miglioramento della qualità dell’aria, siglato dalle Regioni Veneto, Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte. Le misure per il contenimento dell’inquinamento atmosferico, e in particolare delle pm10, sono state concordate con gli altri comuni capoluogo del Veneto, così come le deroghe da adottare. Misure portate anche al tavolo tecnico zonale della Provincia.

Da martedì, quindi, il divieto di circolazione vale su tutto il territorio comunale, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 18.30. E va ad aggiungersi allo stop dei mezzi euro 0-1-2 diesel; euro 0-1 benzina; motocicli con certificato di circolazione rilasciato prima del 1° gennaio 2000.

Novità di quest’anno la finestra di sospensione del provvedimento, dal 16 dicembre al 6 gennaio compresi, durante quindi il periodo natalizio, quando le scuole sono chiuse e il servizio di trasporto pubblico ridotto. L’ordinanza, poi, rimarrà in vigore fino al 31 marzo 2020.

Anche alcune delle deroghe vengono introdotte quest’anno per la prima volta. Tra queste la possibilità di circolazione per tutti i veicoli bifuel, ossia con impianti gpl o metano, alimentati sia a benzina che a diesel. Allo stesso modo potranno viaggiare coloro che hanno più di 70 anni o un isee inferiore a 16.631,71 euro se alla guida di veicoli con potenza minore o uguale a 80 kw. Non sarà più sufficiente quindi avere una certa età o reddito, ma a fare la differenza sarà il tipo di vettura utilizzata. Altra novità il permesso di transito lungo il percorso casa-scuola per il trasporto di bambini e ragazzi, limitatamente alla mezzora prima dell’inizio e della fine delle lezioni. Importante sarà tenere in auto un’autodichiarazione, che indichi isee o orario della scuola. Per i mezzi che devono effettuare il carico-scarico delle merci e per quelli che effettuano attività di cantiere edile o su strada sono proviste due finestre di circolazione: dalle 8.30 alle 11 e dalle 15 alle 17.30.

Sul sito del Comune è pubblicata l’ordinanza con tutte le informazioni e le altre deroghe previste per quest’anno. Sono disponibili, inoltre, il numero verde 800202525 e l’indirizzo e-mail urp@comune.verona.it per ulteriori chiarimenti.

Si ricorda che potranno sempre circolare le auto a metano, gpl, elettriche, ibride e quelle a benzina sopra euro 2; anche per il car-pooling, ossia 3 persone a bordo per le macchine più grandi e 2 per le biposto, non ci saranno limitazioni.

Come l’anno scorso, Arpav effettuerà due volte alla settimana i controlli sulle centraline scaligere e, in caso di superamento del livello di pm10 nell’aria per più giorni consecutivi, scatteranno i livelli di allerta arancio o rosso, con eventuale blocco anche dei diesel euro 4.

Assieme alle misure antismog, entrano in vigore sempre da domani le limitazioni all’utilizzo degli impianti termici alimentati a biomassa. L’ordinanza prevede il divieto di utilizzare generatori di calore domestici con una classe di prestazione inferiore alle 2 stelle e di effettuare combustioni all’aperto, falò e barbecue. Il provvedimento, inoltre, limita la temperatura in casa e in ufficio ad un massimo di 19 gradi e negli stabilimenti industriali di 17 gradi.

Tutte le misure sono state presentate lunedì mattina dall’assessore all’Ambiente Ilaria Segala, insieme al consigliere delegato all’Ambiente della Provincia Sergio Falzi.

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«Abbiamo lavorato insieme agli altri capoluoghi del Veneto proprio per dar vita ad un’ordinanza omogenea, ecco perché speriamo che i provvedimenti vengano accolti e adottati anche dai Comuni della cintura e della provincia – ha spiegato l’assessore Segala -. Queste misure di contenimento degli inquinanti, infatti, hanno valore se riguardano tutto il territorio. Sarà una sorta di anno di transizione, dal primo ottobre 2020, infatti, si fermeranno anche tutti gli euro 4. È giusto che i cittadini lo sappiano per tempo e si possano organizzare. Inoltre, per non penalizzare le categorie economiche, di comune accordo, sono state previste delle finestre per consentire il transito dei mezzi adibiti allo scarico delle merci o diretti ai cantieri. Una deroga importante, fermo restando l’impegno di tutti a ridurre la circolazione dei veicoli e a limitare lo smog».

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