Profughi e omosessualità, proteste per l'incontro in università a Verona

Forza Nuova si mobilita: "Quell'incontro va vietato. O ci pensa qualcuno o lo impediremo noi". Il Circolo Pink replica: "Evidentemente dà fastidio che anche la tematica glbt legata ai migranti possa avere uno spazio"

Lega Nord, Popolo della Famiglia e Forza Nuova, tutti contro la giornata di studio e formazione sulle migrazioni lgbti, organizzata per il prossimo 25 maggio in università a Verona. E proprio Forza Nuova promette una mobilitazione davanti all'università proprio per il 25 maggio. "L'incontro gay-profughi è un affronto alla città di Verona e va vietato; o ci pensa qualcuno o lo impediremo noi", ha dichiarato il coordinatore per il Nord Italia di FN Luca Castellini. E il nuovo coordinatore provinciale Pietro Amedeo aggiunge:

Siamo di fronte ad una vera e propria dittatura strisciante che il 25 maggio vorrebbe unire le invettive ideologiche antinaturali e antinazionali attraverso l'incontro omosex-rifugiato, con la complicità del silenzio di chi dovrebbe intervenire, se non per personale convinzione, almeno dopo le promesse elettorali fatte, tanto più quando è un istituzione come quella universitaria ad ospitare una ideologia che miete sempre più vittime, soprattutto tra i giovani e soprattutto nell'epoca adolescenziale quando si è alla ricerca di affermare la propria identità sessuale ed etnica, e dove è quindi facile essere fuorviati.

Forte è però la voce anche di chi sostiene e difende il convegno su migrazioni e orientamento sessuale organizzato a Verona. Tra questi il Circolo Pink, che scrive:

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Evidentemente dà fastidio che anche la tematica glbt legata ai migranti possa avere uno spazio. Fra le migliaia di richiedenti asilo presenti a Verona e provincia una parte, piccola rispetto al totale, è gay e lesbica, ed è come gli altri in cerca di cittadinanza. Né il Popolo della Famiglia, né la Lega o Forza Nuova riusciranno a fermare le migrazioni, e forse è ora che se ne facciano una ragione.

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