Mensa e scuolabus da quest'anno si pagano (anche) con lo smartphone a Verona

Il nuovo sistema consente di operare tramite i servizi mobile "Spid" e "Pago Pa" direttamente dallo smartphone e di controllare online lo stato dei pagamenti

scuolabus - immagine d'archivio

Grazie ai servizi "Spid" e "Pago Pa", da quest’anno, la mensa e il trasporto scolastico possono essere pagati anche con lo smartphone. Il Comune, infatti, ha sviluppato un protocollo che permette di rilasciare credenziali personalizzate, denominate "codici IUV" (Identificativi Unici di Versamento in forma di codice numerico, a barre e QR code), che consentiranno ai genitori di pagare elettronicamente i servizi scolastici, scegliendo il canale o lo strumento che ritengono più adeguato.

Il nuovo sistema consente di operare tramite i servizi "mobile" direttamente dallo smartphone e di controllare online lo stato dei pagamenti, garantendo la sicurezza in termini di privacy e di elaborazione della transazione, ottimizzando i tempi di procedura e consentendo la validità fiscale delle ricevute per le tipologie di spesa detraibili. Per garantire maggiore puntualità e sicurezza nella consegna dei codici IUV e degli avvisi di pagamento alle famiglie, da quest’anno scolastico, si è stabilito che la distribuzione avverrà attraverso le scuole.

Anche per l’anno scolastico in corso, è stata confermata la possibilità del pagamento in un’unica soluzione (entro il 15 dicembre 2018) o in forma rateizzata dei servizi di refezione e trasporto scolastico. Nel caso i genitori scelgano l’opzione a rate, le scadenze previste sono 15 novembre 2018 e 15 febbraio 2019 per il trasporto, e il giorno 15 di ogni bimestre per il servizio mensa.

Per il pagamento del Servizio Asili Nido, invece, va pagato il 95% dell’importo mensile delle rette, soggette a conguaglio con il pagamento dell’ultima mensilità, tenuto conto delle normali riduzioni per assenze come previsto dal regolamento. Eventuali richieste di esonero dal pagamento dei servizi, potranno essere accordate su richiesta dei Centri Sociali Territoriali. Per coloro che hanno preventivamente autorizzato l’Ente, le rette sono state calcolate in base al valore Isee dichiarato dal nucleo familiare.

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