Massimo Pericolo al Mag Festival di Sona, è polemica: «Testi che incitano all'uso di droga»

Il gruppo politico locale di Progetto Nazionale ha chiesto che il Comune di Sona ritiri il patrocinio concesso al Festival, a causa della presenza del rapper Massimo Pericolo

Massimo Pericolo - video frame Youtube "7 miliardi"

Si terrà a Villa Romani di Sona dal 20 al 24 agosto la consueta manifestazione culturale, tra musica, mostre e vari eventi (qui potete trovare il vasto programma) Mag Festival, promossa da Röcken & Emporio Malkovich. A far discutere negli scorsi giorni è stato però il patrocinio all'iniziativa fornito dal Comune: «Progetto Nazionale - si legge in una nota del gruppo politico rappresentato a livello locale dal Circolo territoriale "Zona Lago" - stigmatizza la concessione del patrocinio da parte del Comune di Sona ad un evento in cui si esibirà un cantante che incita all’uso di droga».

Il cantante preso di mira da Progetto Nazionale - Circolo territoriale "Zona Lago" è Massimo Pericolo, rapper di Gallarate emergente nella sfera musicale italiana che, secondo la nota di Progetto Nazionale, «può "vantare" tra i testi delle sue canzoni anche l’incitamento allo sballo, allo smercio e al consumo di droga». Matteo Tinelli, ex consigliere comunale nell’amministrazione a guida Gualtiero Mazzi e referente del circolo territoriale di Progetto Nazionale "Zona Lago", ha poi indirizzato al sindaco di Sona, Gianluigi Mazzi, una lettera nella quale chiede esplicitamente «la revoca immediata della concessione del Patrocinio del Comune di Sona all’evento Mag 2019».

Per chi volesse farsi un'idea circa la produzione musicale di Massimo Pericolo può ovviamente reperire online numerose canzoni, quali ad esempio "7 miliardi" il cui video su Youtube ha collezionato finora la bellezza di 6.216.566 visualizzazioni. La replica del sindaco di Sona Gianluigi Mazzi è stata invece affidata ad un'intervista rilasciata al quotidiano L'Arena, nel corso della quale il primo cittadino ha ribadito anzitutto l'impegno dell'amministrazione a contrastare l'uso della droga, dell'alcol e la ludopatia. Il patrocinio al Mag Festival, ha poi aggiunto il sindaco sarebbe stato fornito soprattutto in virtù del lavoro svolto dagli organizzatori negli scorsi dieci anni. La presenza di Massimo Pericolo, secondo Gianluigi Mazzi, deve essere considerata quale quella di «un autore che racconta esperienze della sua generazione che non trovano la condivisione di questa amministrazione», ma nonostante ciò «sarebbe stato un errore togliere il patrocinio dell’amministrazione all’intera manifestazione». Non a caso è stata annunciata all'interno del festival anche la presenza di uno stand del Serd che contribuirà a rendere l'evento, tra le altre cose, un'occasione di confronto ed informazione sul tema dell'uso di sostanze stupefacenti ed alcolici.

Dal canto loro gli organizzatori del Mag Festival avevano già ricordato nella scheda di presentazione dell'artista di come nel 2014 il rapper contestato fosse stato «arrestato e imputato con 28 persone» e di come «durante il periodo di detenzione» avesse cambiato nome «in Massimo Pericolo» dedicandosi «alla scrittura di brani». Il disco di esordio di Massimo Pericolo veniva poi definito «un viaggio di otto canzoni tra il suo arresto, le delusioni d’amore, gli amici e storie di provincia. Un racconto che passa dall’ironia alla crudezza con testi all’apparenza semplici ma che sanno creare un’empatia devastante con l’ascoltatore grazie al realismo estremo del rapper di Brebbia».

In un'altra nota, datata 13 agosto, i promotori del Mag Festival, pur senza far esplicitamente riferimento a Massimo Pericolo e alle polemiche sorte, avevano precisato con queste parole la loro posizione circa la selezione dei gruppi e dei cantanti che parteciperanno al festival: «La scelta degli artisti è sempre stata fatta nell’ottica di rappresentare i vari linguaggi. - si legge nella nota del Mag Festival - In alcuni casi abbiamo scelto autori che rappresentano la condizione giovanile contemporanea e una parte del disagio di alcuni giovani. Tutte le scelte sono artistiche, non aderiscono a messaggi che invitano all’uso di droghe o altro. Riteniamo che la musica, perché di questo ci occupiamo, - concludono gli organizzatori del Mag Festival - possa dare a chi la produce e a chi la ascolta, un momento per metabolizzare il proprio vissuto che è come quello di tanti altri. Questo è lo spirito di Mag Festival: un momento di confronto e di divertimento scevro da politica».

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