Pfas, sollecitata la fine delle indagini e prosegue la sensibilizzazione

Tante le adesioni al progetto Facce da Pfas, intanto il 27 dicembre a Lonigo incontro pubblico con l'avvocato Matteo Ceruti, esperto di diritto ambientale

Babbo Natale per Facce da Pfas

C'è anche Babbo Natale tra i sostenitori del progetto Facce da Pfas, una campagna di sensibilizzazione fotografica ideata dal gruppo Mamme No Pfas per denunciare ancora la grave contaminazione di acqua in numerosi comuni tra le province di Verona, Vicenza e Padova. Babbo Natale tiene in mano un cartello con scritto «Il regalo più bello. Acqua pulita per tutti». E insieme a lui, ci sono i cittadini dei territori colpiti dall'inquinamento di Pfas, oltre a volti noti del mondo dello spettacolo, della cultura, dello sport e del web.

Le Mamme No Pfas non intendono agire solo attraverso la sensibilizzazione. È stato organizzato per giovedì 27 dicembre nel centro diurno di Lonigo, nel vicentino, un incontro a cui potranno partecipare tutti coloro che sono stati toccati dalla contaminazione. A questo incontro ci sarà un esperto di diritto ambientale, l'avvocato Matteo Ceruti, il quale illustrerà le possibili strategie legali da adottare in questo caso. Chi parteciperà potrà anche porre la propria firma per dare mandato difensivo in qualità di persone offesa dai reati e spingere così il legale a sollecitare la chiusura delle indagini da parte della Procura di Vicenza, a cui era stato affidato il compito di identificare i responsabili dell'inquinamento.

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